Bombe su Gaza

“È una storia che continua a ripresentarsi, e si ripropone sempre con maggiore violenza”: ai microfoni di radio Trentino inBlu, Gianni Bonvicini, vice presidente dell’Istituto Affari internazionali, commenta l'escalation militare che in queste ore infiamma il confine israeliano e la Striscia di Gaza. Nella notte tra l’8 e il 9 luglio alcuni missili lanciati da Hamas hanno colpito il sud di Israele e altri sono stati intercettati nel cielo sopra Tel Aviv. In risposta, Israele ha effettuato su Gaza 160 raid aerei: le fonti internazionali parlano di 40 vittime e centinaia di feriti, tra cui anche molti civili.

Lo scenario dipinto da Bonvicini non lascia ben sperare: “Non abbiamo più dei veri e propri strumenti di pressione internazionale sulle due parti, che in passato hanno permesso di evitare di arrivare a questa situazione. Le ultime visite del segretario di Stato americano Kerry sono sembrate più rituali che sostanziali, mentre l'Europa sta ancora cercando di trovare i futuri responsabili delle politiche estere e di sicurezza dell'Unione europea”.

La situazione esplosiva del Medio Oriente non riguarda solo Israele e Palestina: “Vengono al pettine tutti i nodi di una sbagliatissima politica occidentale, in particolare americana, verso tutta quell'area: – è l'analisi di Bonvicini – ciò che succede in Iraq, in Siria, e domani in Afghanistan, è la condanna di un errore strategico fatto all'inizio degli anni Duemila dopo l'attacco alle torri gemelle. Il conflitto israelo-palestinese è il vero nodo di queste crisi, che non è mai stato affrontato in modo definitivo”.

In queste ore di apprensione per la crisi in Medio Oriente, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani sta promuovendo un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione per ricordare la dichiarazione della Corte Internazionale di Giustizia che esattamente 10 anni fa, il 9 luglio 2004, denunciava l’illegalità del muro costruito da Israele nei Territori Palestinesi. Sono già numerosi sia a Trento che a Rovereto i negozi, le biblioteche, gli enti e gli sportelli che hanno esposto un manifesto con una fotografia del muro e una scritta che recita: Ogni muro impedisce la vista dell’umanità che sta dall’altra parte. “Ci sembra doveroso ricordare come Israele stia violando alcune leggi internazionali”, spiega a radio Trentino inBlu Massimiliano Pilati, presidente del Forum Trentino per la Pace. “Abbiamo chiesto di esporre questo poster per offrire a tutti la possibilità di una riflessione e un pensiero, per ricordarci semplicemente che per risolvere un problema sicuramente non serve un muro. I muri impediscono il dialogo, che è la cosa che al momento serve di più in quelle zone”.

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