Per non dimenticare quelle vite spezzate

Un’intera giornata per non dimenticare. Per ricordare due giovani vite spezzate nel 1944, durante la Seconda guerra mondiale. Un sacerdote, lui, una partigiana, lei. L’iniziativa è dell’Anpi del Trentino che ha voluto organizzare a Castello Tesino alcuni momenti in memoria di don Fiore Menguzzo e Clorinda Menguzzato. L’appuntamento è sabato 11 ottobre, esattamente a 70 anni dalla loro uccisione. Si inizia alle 15 presso l’auditorium di palazzo Gallo con la presentazione del volume “All’alba di Sant’Anna”. Scritto da Giuseppe Vezzoni in collaborazione con Graziella Menato per la casa editrice Il Margine di Trento, il libro ripercorre la breve vita del sacerdote tesino, medaglia d’oro al merito civile, e racconta la tragica giornata del 12 agosto 1944, quando i soldati tedeschi della 16a SS Panzergrenadier Division del generale Max Simon accerchiarono il paesino di Sant’Anna di Stazzema come rappresaglia contro i partigiani. In poche ore furono massacrati 560 civili, in gran parte donne, vecchi e bambini. Quel giorno anche il giovane parroco don Fiore Menguzzo (28 anni) fu ucciso lungo una mulattiera da una scarica di colpi di arma da fuoco. Subito dopo fu incendiata anche la canonica, dopo che era stato ucciso anche il padre Antonio, di anni 65, la sorella Teresa (36 anni), la cognata Claudina Sirocchi (28 anni), le nipotine Colombina Graziella Colombini ed Elena Menguzzo, rispettivamente di 13 anni e di un anno e sei mesi.

Non passano nemmeno due mesi: il 10 ottobre a Castello Tesino viene uccisa Clorinda Menguzzato. Era stata catturata due giorni prima da una pattuglia del Corpo di Sicurezza Trentino. Infermiera e staffetta partigiana, una volta in mano ai nazisti venne ripetutamente torturata dal capitano della SS Karl Julius Hegenbart.

Clorinda Menguzzato, la giovane partigiana “Veglia”, sarà ricordata alle 17 da Giuseppe Sittoni; saranno proposti anche brani tratti dal recital “Abbiam sognato assieme primavera”. E’ un lavoro curato dal gruppo di ricerca interpretativa “Poesica” che racconta la storia del battaglione Gherlenda. La giornata si concluderà alle 19.30 con la Messa nella chiesa parrocchiale di San Giorgio a suffragio del giovane prelato, della partigiana Veglia e di tutti i caduti del Tesino nella Seconda Guerra Mondiale.

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