Trentatré progetti in concorso per la riqualificazione del compendio. I vincitori: “Aprire il più possibile alla gente un’area rimasta chiusa e congelata per troppo tempo
Trentatré progetti. Trentatré idee per riqualificare e valorizzare il compendio Miralago di Riva. È quanto arrivato sul tavolo della “Lido srl”, la società partecipata del Comune che nei mesi scorsi ha lanciato un concorso d'idee al quale hanno partecipato professionisti da ogni parte d'Italia – soprattutto Centro e Nord – e dalla Spagna.
Venerdì scorso la presentazione al pubblico, la premiazione dei tre elaborati ritenuti migliori fra tutti dalla commissione giudicatrice e l'inaugurazione della mostra dei progetti partecipanti, che per tre settimane rimarrà visitabile negli edifici della stessa Miralago, dove i rivani avranno l'opportunità di esprimere critiche, giudizi, opinioni. Per l’amministrazione comunale si tratta dell’inizio di un percorso di partecipazione e confronto con la cittadinanza, una novità assoluta e un progetto-pilota destinato ad essere usato in futuro per iniziative di partecipazione e consultazione simili.
“Il tutto – ha spiegato il sindaco Adalberto Mosaner – sarà letto e valutato con attenzione dalla Giunta e pubblicato in un documento di sintesi, che sarà oggetto di una presentazione formale in seno al Consiglio comunale, e quindi consegnato al vincitore del concorso”. Ovvero, il raggruppamento composto dai professionisti degli studi associati Emmetiemme di Riva e Artecno di Rovereto, della società Emilio Pizzi Team Architects di Milano, dagli architetti Simona Prezzi di Rovereto e Davide Consolati di Volano che, per il compendio della Miralago, hanno pensato a un centro wellness connesso con il parco botanico esistente, composto da ambienti comuni e individuali, vetrine e spazi espositivi posti all’interno delle zone relax, grandi vetrate a sud verso la spiaggia e il Garda, tre piscine coperte, un percorso acquatico lacustre interno, padiglioni tematici e una sala espositiva open air.
Per finire con modellazioni della copertura del centro benessere e delle quote di terreno verde presenti, per permettere così di ottenere nuovi spazi aperti in cui vivere la natura, collegamenti con il parco ex-Cattoi tramite nuove passerelle sul torrente Varone, il mantenimento e la ristrutturazione di uno dei quattro edifici presenti, la realizzazione di un punto bar-ristorante con plateatico a servizio sia degli utenti del compendio sia della spiaggia.
“Aprire insomma il più possibile l’area alla gente ossia permettere a tutti di entrare in questa zona, rimasta chiusa e congelata per troppo tempo, per vivere nuove esperienze”, hanno spiegato i vincitori del concorso – “Senza più recinzioni o barriere visive. Progettare un parco urbano per noi non ha significato semplicemente ritagliare una parte di territorio in cui piantare alberi e posizionare arredi, bensì considerare l’area una parte integrante del tessuto urbano ed andare così a trasformare quella che era una pesante lacuna. Crediamo infatti che questa sia l’occasione per dare a Riva un elemento che oggi manca e per restituire a cittadini e turisti una parte importante della città. Un domani, la Miralago potrebbe diventare uno dei più bei gioielli del lago di Garda”.