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Dovrà rispondere di tentata estorsione Simone Bottes, 37 anni di Trento, ora in carcere con l’accusa di aver ricattato il noto architetto e storico dell’arte Michelangelo Lupo: l’uomo si sarebbe offerto di far riavere al professionista i quadri che gli erano stati rubati a luglio, in cambio di 40 mila euro.
Il furto in casa dell’architetto era stato messo a segno nella notte tra il 4 e il 5 luglio scorso: erano state rubate opere d’arte risalenti al diciassettesimo e diciottesimo secolo, per un valore di centomila euro. Qualche settimana dopo, Lupo ha ricevuto una telefonata da Bottes, che gli avrebbe proposto di recuperare i quadri in cambio di denaro. Il malvivente, che ha però intuito di essere sospettato, è fuggito in Sudamerica. Rientrato pochi giorni fa, è stato arrestato dalla squadra mobile.