Scuole di qualità

Mostra/concorso sulle buone architetture scolastiche realizzate negli ultimi vent’anni in Italia

Bolzano – “AGIbiLE E BELLA, architetture di qualità per la qualità delle scuole”: è il titolo della mostra/concorso indetta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Direzione generale PaBAAC, Servizio architettura e arte contemporanee) insieme al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La manifestazione fa parte delle iniziative istituzionali MiBACT, in occasione della Biennale di Venezia 2014, in concomitanza del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, ed è realizzata in collaborazione con IN/ARCH.

L’obiettivo del concorso è stato quello di far emergere la realtà delle buone architetture scolastiche realizzate negli ultimi vent’anni in Italia, non solo edifici di nuova costruzione, ma anche riqualificazioni di strutture esistenti. Ebbene, fra le dodici opere realizzate in Italia negli ultimi due decenni selezionate quali esempi migliori di edilizia scolastica, tre si trovano in Alto Adige. Si tratta della Scuola Agraria nel castello Fürstenburg a Burgusio, presso Malles in val Venosta (progettista: Werner Tscholl; committente: Provincia autonoma di Bolzano), della Scuola per le professioni sociali Hannah Arendt di Bolzano (progettisti: Cleaa Claudio Lucchin & architetti associati; committente: Provincia autonoma di Bolzano) e del Polo per l’infanzia “Firmian” di Bolzano (progettista: MoDusArchitects; committente: Comune di Bolzano).

“L’edilizia scolastica – si dice nella presentazione del bando – è chiaramente una delle priorità del nostro Paese, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche per qualità architettonica degli edifici scolastici in relazione alla qualità degli spazi per l’apprendimento. Un tema che è stato troppo spesso sottovalutato in Italia. La qualità dello spazio scolastico ha una valore pedagogico, partecipa al progetto educativo, deve poter promuovere la socialità e stimolare conoscenza e creatività. Inoltre la realizzazione di spazi architettonici funzionali all’apprendimento può permettere di rimodulare il ‘tempo scuola’, rendendo più flessibile e piacevole la permanenza nei locali, sia nei momenti di apprendimento, sia in quelli di relax o socializzazione, contribuendo ad aumentare il benessere degli allievi”.

La giuria, presieduta dal prof. Alberto Abruzzese, con la partecipazione dell’arch. Maria Grazia Bellisario (MiBACT), dell’arch. Laura Galimberti (MIUR) e del prof. Massimo Pica Ciamarra (IN/ARCH), ha selezionato quali esempi migliori di edilizia scolastica dodici opere, tra le 146 che hanno partecipato al concorso.

Alla manifestazione di premiazione a Venezia erano presenti i progettisti delle opere selezionate e, in rappresentanza della Committenza pubblica altoatesina, il direttore della Ripartizione Edilizia e Servizio tecnico della Provincia. Le opere selezionate e insignite sono ora esposte nell’omonima mostra inaugurata nei giorni scorsi presso Palazzo Grimani a Venezia, in concomitanza con la premiazione.

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