MondoMerlot fuori campo

La mostra enologica di Aldeno ha raggiunto una grande e meritata notorietà. Ma ha perso in parte lo scopo iniziale: confrontare i vini Merlot del Trentino con quelli di altre regioni, per elevarne la qualità e il prezzo

Nel 2000, quando Daniele Baldo, sindaco di Aldeno, lanciò la prima edizione della mostra dei vini Merlot d’Italia, aveva chiaro lo scopo. Confrontare i vini merlot della sua zona e del Trentino con quelli di altre regioni italiane per convincere i direttori delle cantine sociali e private e i vignaioli della possibilità ed opportunità di elevare la qualità e conseguentemente anche il prezzo dei vini trentini ricavati da uno dei vitigni al tempo più diffusi sull’intero territorio.

L’obiettivo iniziale è rimasto invariato nel corso delle successive edizioni. Il confronto con i Merlot di altre regioni d’Italia è diventato negli anni sempre più esteso. Nel 2003 alla mostra assaggio si è affiancato il concorso nazionale dei migliori vini Merlot. Nel 2010 la mostra nazionale, per evitare l’eclissi, ha aperto le porte al confronto, seppure elitario, con alcuni top Merlot di altri paesi. Francia in primo luogo.

Il duplice evento (mostra assaggio e concorso enologico) ha assunto il nome più prestigioso MondoMerlot e solo i costi ritenuti troppo elevati hanno dissuaso gli organizzatori dal trasformarlo in confronto internazionale.

A pochi giorni dalla conclusione della 15^ edizione della mostra e della 12^ del concorso, riteniamo utile fare il punto sui risultati raggiunti. MondoMerlot ha un grado di notorietà elevato e meritato. Grazie anche alla capacità degli organizzatori di tessere rapporti efficaci con altre realtà produttive, finanziatori e operatori della comunicazione. Quest’anno alla mostra assaggio erano presenti 150 etichette di vini Merlot di tutte le regioni d’Italia. Numero invariato rispetto al 2013.

Al concorso hanno partecipato 104 vini, 6 in meno dello scorso anno. Partecipare è diventato per i produttori di vini Merlot una opportunità da non perdere. Vincere un premio al concorso ha ricadute positive non solo in termini di prestigio. La valutazione dei 104 vini Merlot partecipanti alla 12a edizione del concorso ha occupato per 4 giorni (dall’8 all’11 ottobre 2014) una giuria coordinata dall’enologo Salvatore Maule, docente della Scuola enologica di S. Michele e composta da 6 commissioni, ciascuna formata da 5 esperti scelti da tre ambiti professionali: enologi, giornalisti,e sommelier. I vini sono stati suddivisi in 4 categorie: DOC e DOCG annate 2013/2012; DOC e DOCG annate precedenti; IGT annate 2013/2012; IGT annate precedenti. Tre i premi assegnati in ordine decrescente di punteggio per ciascuna categoria. I vini trentini in concorso erano 17 (14 nel 2013, 12 nel 2003). Il un punteggio medio assegnato ai 17 vini trentini è 83,55. Nel 2003 si era fermato a 79.

Nel quadro delle aziende vincitrici, per quanto riguarda il Trentino, figurano tre cantine sociali: Cavit con il Trentino Doc Merlot “Bottega vinai” 2012, Aldeno con il Doc Merlot riserva 2010 e Mori-Colli Zugna con il Trentino Doc Merlot “Vini del gelso” 2012. Medaglia d’oro per le prime due, di bronzo per la terza. Il vino di Cavit stato giudicato miglior Merlot trentino. Lo stesso riconoscimento, ma a livello nazionale, è stato dato dalla giuria al vino veneto IGT Merlot “Chieto” 2012 dell’azienda Cescon Italo di Treviso.

Il salto di qualità dei vini Merlot del Trentino è confermato anche dal fatto che al concorso 2014 cinque dei 17 vini partecipanti hanno ottenuto un punteggio superiore a 85. I risultati di quest’anno per le cantine del Trentino, anche a prescindere dai premi, non devono però segnare un punto di arrivo insuperabile. C’è spazio per migliorare la qualità di questo tipo di vino. Nel 2000 il Merlot rappresentava la componente principale, insieme alla Schiava del Casteller, vino da pasto quotidiano acquistato a prezzo accettabile dalle famiglie che non avevano disposizione il vino della propria cantina. Oggi il vitigno Merlot è coltivato nei siti più adatti alla sua potenzialità genetica che è assai poliedrica. I vini Merlot coinvolti del concorso 2014 sono stati proposti in assaggio guidato nel corso di una cerimonia che si è svolta, come succede da tre anni, nel salone di palazzo Geremia, sede di rappresentanza del Comune di Trento.

Gli invitati, oltre ai produttori premiati, hanno potuto fare significativi confronti fra i 12 vini. Obiettiva la differenza tra il Merlot delle regioni del nord, della Toscana e delle regioni meridionali. Il giusto rapporto qualità/prezzo in alcuni casi (vini) è saltato. Il vino più caro (200 euro a bottiglia) viene dalla Toscana. Il più modico è della cantina Mori-Colli Zugna (5,6 euro a bottiglia).

Non si può però mettere a confronto un Merlot prelevato da una partita di decine di migliaia di bottiglie con quelli che rappresentano una riserva di 2500 bottiglie. A meno che non si accetti il principio che il prezzo è una variabile indipendente.

Le cantine del Trentino hanno capito il messaggio?

Oppure tocca agli organizzatori di MondoMerlot il compito di aggiustare il campo mettendo al centro la qualità oggettiva dei vini da premiare per il valore effettivo?

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina