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Sarà l’autopsia disposta dal pm a fare luce sulle cause delle morte dell’uomo senza fissa dimora, il cui corpo è stato ritrovato carbonizzato ieri mattina in una baita sulle pendici del monte Calisio. La vittima non è ancora stata identificata. Dalle testimonianze raccolte tra gli abitanti della zona dalle forze dell’ordine pare che l’uomo fosse originario di Vigevano.
Dai primi accertamenti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, pare che nella notte l’uomo abbia acceso una stufa a legna per riscaldarsi e sia stato sorpreso nel sonno dalle fiamme che hanno distrutto la baracca in legno.
La salma dell’uomo è stata ricomposta nella camera mortuaria dell’ospedale S.Chiara, in attesa dell’esame autoptico. Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri di Trento per cercare di dare un nome alla vittima.