Economia, l’occupazione regge in Trentino

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Tiene l’occupazione in Trentino, anche se la disoccupazione giovanile sale a quasi il 15% (un terzo della media nazionale); il Pil cala per effetto della crisi e delle dinamiche demografiche, in linea con il resto del Nord-Est; la distribuzione del reddito rimane stabile, con una lieve crescita dei redditi da lavoro dipendente e da pensione ed un calo dei profitti da impresa e del reddito da lavoro autonomo; calano anche le iscrizioni dei giovani trentini all’università, considerando sia l’ateneo trentino sia quelli esterni.

In sintesi è quanto emerge dal Rapporto sulla situazione economica e sociale del Trentino 2014 (con dati riferiti  agli anni immediatamente precedenti) elaborato dall’Irvapp, l’Istituto per la ricerca  valutativa sulle politiche pubbliche della Fbk, esaminato oggi dalla Giunta provinciale assieme al direttore dell’Istituto Antonio Schizzerotto, ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento,

E’ un Trentino che “tiene” è stato detto  sul versante del sociale e dell’equità complessiva del sistema, e che deve “spingere” di più sulla crescita economica e l’imprenditorialità.

Fra i suggerimenti alla classe dirigente: mantenere alta l’attenzione sulle politiche per il diritto allo studio, indirizzate a chi frequenta la scuola superiore, per contrastare la tendenza non iscriversi all’università, che alla lunga potrebbe generare dei problemi sul fronte del capitale umano. Infine, strategico si conferma l’accesso alla banda larga da parte delle imprese (fattore che può generare un +15% del fatturato).

 

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