Il Papa ai cardinali, inno alla Carità

“Quella cardinalizia è certamente una dignità, ma non è onorifica”. Sono state le prime parole del Papa, nell’omelia del Concistoro. “Lo dice già il nome – cardinale – che evoca il cardine”, ha spiegato Francesco, “dunque non qualcosa di accessorio, di decorativo, che faccia pensare a una onorificenza, ma un perno, un punto di appoggio e di movimento essenziale per la vita della comunità”. “Voi siete cardini – ha detto il Santo Padre rivolgendosi in particolare alle 20 nuove porpore – siete incardinati nella Chiesa di Roma, che “presiede alla comunione universale della carità”, come si legge nella Lumen Gentium.

Il Papa ha ricordato che la carità “non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse”. “Questi due tratti rivelano che chi vive nella carità è de-centrato da sé”, ha spiegato il Santo Padre, secondo il quale “chi è auto-centrato manca inevitabilmente di rispetto, e spesso non se ne accorge, perché il rispetto è proprio la capacità di tenere conto dell’altro, della sua dignità, della sua condizione, dei suoi bisogni”. “Chi è auto-centrato cerca inevitabilmente il proprio interesse, e gli sembra che questo sia normale, quasi doveroso”, le parole del Papa, che ha avvertito: “Tale ‘interesse’ può anche essere ammantato di nobili rivestimenti, ma sotto sotto è sempre il ‘proprio’ interesse”. La carità, invece, “ti de-centra e ti pone nel vero centro che è solo Cristo. Allora sì, puoi essere una persona rispettosa e attenta al bene degli altri”, ha assicurato il Papa.

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