La “Passione del Signore”, in coro

Nato nel 2011, il coro liturgico “Beato A. Rosmini” è composto da novanta cantori roveretani e di altri paesi della Vallagarina

Cantare la “Passione del Signore nella domenica delle Palme”, non come una qualsiasi esibizione musicale, ma dal punto di vista liturgico. Meditare dunque ciò che Dio ha fatto per noi con le note e il canto. È quanto offrirà il coro liturgico “Beato Antonio Rosmini” di Rovereto sabato 21 marzo, nella cattedrale di San Vigilio, a Trento. Sarà affiancato dalle voci bianche di un gruppo di dieci bambini della terza elementare della scuola “D. Alighieri”, dove Giuliano Gardumi insegna matematica.

Il docente, appassionato di musica e fondatore del coro liturgico roveretano assieme a don Enrico Finotti, ha coinvolto i suoi studenti. Lo abbiamo incontrato martedì sera, al centro pastorale “Beata Giovanna”, in occasione delle prove in vista del grande evento in Duomo. Nel 2013 la Passione era stata cantata nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Rovereto, l'anno scorso in quella della colleggiata di Santa Maria Assunta di Arco.

“È l'unico strappo alla regola che facciamo, perché il nostro coro si limita a fare liturgia, non propone esibizioni varie”, spiega Gardumi. Un eccezione fino ad un certo punto, in quanto, come già accennato, la “Passione del Signore nel giorno delle Palme” si attiene ai testi liturgici stabiliti dalla Chiesa per la domenica prima di Pasqua, e l'evento è prettamente spirituale. “Avremmo tuttavia difficoltà a svolgerlo durante la celebrazione eucaristica delle Palme in quanto troppo lungo”, prosegue Gardumi, che dopo l'Istituto diocesano di musica sacra si è affinato a Roma con il corso biennale “CO.PER.LI.M” di perfezionamento liturgico musicale.

In cattedrale sarà cantata la Passione riportata nel Vangelo secondo Matteo, su testo italiano con in sottofondo la melopea gregoriana. Ezio Salvaterra impersonerà la figura del Cristo, mentre Stefano Miori farà il cronista e Sandro Miori interpreterà altri personaggi. All'organo, Fabio Miori.

Nato nel 2011, il coro liturgico “Beato A. Rosmini” è composto da novanta cantori di Rovereto ed altri paesi della Vallagarina. È stato fondato nell'ambito dell'associazione culturale “Amici della Liturgia” di Rovereto, che gestisce tra l'altro la rivista online di formazione liturgica “Culmen et fons”, consultabile all'indirizzo: www.liturgiaculmenetfons.it. “L'obiettivo del coro è dunque quello di promuovere la liturgia in ambito ecclesiale”, conclude Gardumi.

La corale si esibisce una dozzina di volte l'anno durante importanti avvenimenti liturgici e solennità, tra cui i vespri maggiori della novena di Natale e di Pentecoste, durante l'ottaviario dei defunti, nelle stazioni di Quaresima e nella santa messa solenne in memoria liturgica del beato Rosmini, in programma il primo di luglio. Sono state programmate anche delle gite a Roma, a Lanciano e quest'anno alla Sacra di San Michele, in Piemonte.

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