Festival economia, il prezzo della crisi sulle donne

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La mobilità sociale femminile. E’ un’analisi impietosa quella tracciata da Linda Laura Sabbadini, direttrice del dipartimento per le statistiche sociali dell’Istat, oggi nell’appuntamento di “Confronti”, promosso dall’Alleanza Regionale per le Pari Opportunità nell’ambitod el Festival dell’Economia.  

“Quella delle donne è una carriera molto più immobile: “Il 44% delle donne ha dovuto fare rinunce lavorative – commenta la direttrice del dipartimento Istat – contro il 19% degli uomini, a causa di impegni e responsabilità familiari. Fra i motivi principali per cui le donne hanno rinunciato ad entrare nel lavoro vi sono ovviamente la maternità e il dover farsi carico della cura dei figli e dei familiari”. Di più: “Sono il 26% le donne che devono interrompere il lavoro per gli stessi motivi, mentre per gli uomini la percentuale è quasi del tutto assente, e il 20% delle donne contro l’8% degli uomini ha dovuto rinunciare a un particolare incarico che avrebbe voluto accettare. Infine, sotto il profilo della discriminazione, sono le donne a subire discriminazione di genere, mentre per gli uomini le cause sono di natura diversa: sindacale, politica, razziale”.

La crisi ha poi ha scombinato il quadro: “Dal 2008 ad oggi vi sono stati 875.000 occupati in meno, ma gli uomini sono stati più colpiti delle donne, questo perché i settori maggiormente toccati dalla crisi sono stati quelli tradizionalmente a maggiore occupazione maschile, come l’edilizia, mentre le donne sono per lo più inserite nel settore dei servizi”.  

 

Sulla questione delle disuguaglianze di genere interviene domani martedì 2 giugno Alesasndra Casarico,  professoressa associata di Scienza delle Finanze all’Università Luigi Bocconi di Milano

Cosa ancora dobbiamo conoscere sul fenomeno? Quali nuovi indicatori abbiamo a disposizione? Cosa sappiamo sull’efficacia delle politiche che provano a ridurre le disuguaglianze di genere, in particolare ai vertici?Quali sono le politiche necessarie per invertire i bassi tassi di occupazione femminile? Ai nostri microfoni la professoressa Casarico anticipa i contenuti del suo intervento . 

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