“Solidali da sempre”

Don Celestino Riz, parroco dell'Unità Pastorale “Cristo Acqua Viva” – che comprende Roncone, Lardaro, Bondo e Breguzzo – è stato tirato nella polemica, insieme con il Consiglio Pastorale, per la disponibilità ad accogliere i dieci richiedenti asilo destinati al paese nella Casa Fondazione don Santo Amistadi, da tempo inutilizzata. Per preparare il terreno, la Parrocchia e la neo costituita Associazione per i Rifugiati (ApRi) delegata all'accoglienza avevano diffuso per tempo una chiara nota informativa, accompagnata da una lettera del parroco alla comunità. Vi si legge, tra l’altro, che “non ospitare i profughi è tradire il Vangelo”.

Quanto agli eventi recenti, don Riz è netto. “Le firme raccolte sono 512 e non 600 e per buona parte di persone non di Roncone”, puntualizza. Quanto al comizio in paese di Salvini, “per quanto apprendo – osserva don Riz – s'è trattato di un quasi flop; erano presenti alcuni curiosi, supporter leghisti, villeggianti e pochi ronconesi”. Poi la stoccata: “Un fenomeno di tale complessità non lo puoi affrontare a colpi di slogan, buttando notizie in pasto alla gente per manipolare l'opinione pubblica e per suscitare paure immotivate”. Si è detto e scritto della presunta insensibilità dei ronconesi. “La gente di Roncone – ribadisce don Riz – in gran parte è d'accordo sull'accoglienza, pratica da sempre la solidarietà con i più poveri, come stava scritto nei giorni scorsi su una casa all'ingresso del paese: un bel sì all'accoglienza”.

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