Dalla parte dei poveri

Don Lauro Tisi: “Essere dalla parte dei poveri significa immergersi con chi sta ai margini”

Si è svolta sabato 24 ottobre presso il Seminario diocesano a Trento l’assemblea degli animatori missionari proposta dal Centro Missionario Diocesano. Erano presenti una settantina di persone provenienti da 9 zone pastorali su 11.

Il tema della giornata, “Dalla parte dei poveri”, ripreso dal Messaggio del Papa per la Giornata missionaria mondiale, è anche il tema guida di tutto l’anno pastorale missionario.

Essere dalla parte dei poveri, ha sottolineato il vicario generale della Diocesi di Trento, don Lauro Tisi nella sua riflessione, non significa essere uomini di strada, quasi che stando in mezzo ai poveri automaticamente siamo uomini del vangelo; essere dalla parte dei poveri significa immergersi con chi sta ai margini, frequentarli per scomparire in loro, stare sotto per fare in modo che emerga l’altro, è chiedersi se nel nostro agire l’obiettivo è il bene dell’altro o il nostro, è frequentare Gesù Cristo e imparare da lui.

Dai lavori di gruppo e dall’assemblea è emersa l’importanza che tutti i gruppi missionari camminino in comunione e in comunità. Il gruppo missionario è chiamato a vivere in prima persona e poi a richiamare e a trasmettere a tutta la parrocchia e/o decanato la missionarietà della Chiesa attraverso momenti di formazione spirituale e umana di gruppo, ma anche a livello zonale.

Per il gruppo, animare missionariamente la parrocchia significa, concretamente, vivere le Giornate mondiali proposte dalla Chiesa universale per una coscientizzazione alle problematiche ecclesiali e mondiali, partecipare attivamente alle celebrazioni liturgiche della parrocchia, coinvolgere ragazzi, giovani e famiglie proponendo loro attività, incontri di riflessione e di gioco per aprire gli occhi e conoscere veramente ciò che ci accade accanto.

Animare missionariamente significa anche prestare attenzione alla formazione proposta tramite Telepace, Vita Trentina e Trentino inBlu per stare in collegamento con le gioie e i dolori del mondo; significa infine conoscere il dialogo interreligioso che i nostri missionari fanno nei loro luoghi di servizio e sostenerli nelle loro necessità.

Altro argomento ripreso più volte negli interventi è stato la riscoperta della comune vocazione all’evangelizzazione, prestare cioè particolare attenzione a cercare la mano di Dio in altre fedi religiose, specialmente in quelle professate dagli immigrati presenti sul nostro territorio, nelle nostre parrocchie e nelle nostre comunità.

Una giornata intensa, nel corso della quale sono stati presentati anche i sussidi e le opportunità che il Centro Missionario di Trento offre per divenire sempre più gruppi missionari autentici.

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