“Una comunità che si prende cura”

Un'iniziativa pensata per rispondere ai bisogni sociali attraverso l'aiuto reciproco per fronteggiare piccoli imprevisti o emergenze nella vita di tutti i giorni

Reciprocità, solidarietà, cooperazione sono le tre parole cardine del progetto “Famiglie in rete” promosso dal servizio socio assistenziale della Comunità Rotaliana-Königsberg e presentato giovedì scorso all'Apsp “San Giovanni” di Mezzolombardo. Si tratta della prima fase di un progetto in divenire che mette al centro la famiglia e la capacità di rispondere ai bisogni sociali attraverso l'aiuto reciproco.

“Questo progetto rilancia il concetto di corresponsabilità e vuol generare relazioni e reti tra le famiglie che rappresentano il cuore della società”, ha spiegato il relatore della serata nonché direttore scientifico del progetto, Pasquale Borsellino, illustrando al pubblico i concetti chiave e i fini di questa iniziativa fortemente voluta dalla Comunità.

Di fronte a piccoli imprevisti o emergenze nella vita di tutti i giorni “Famiglie in rete” si pone come valida risposta. “La comunità già possiede le caratteristiche per autosostenersi”, ha detto ancora Borsellino. “Deve solo cercare degli spazi al suo interno per generare buone pratiche di solidarietà e cittadinanza attiva e divenire una comunità che cura e che si prende cura. La soluzione è in noi, nelle nostre caratteristiche personali. Dobbiamo far valere gli strumenti sociali che appartengono all'uomo, come l'attitudine all'ascolto, la reciprocità e l'accoglienza verso l'altro”.

È importante tuttavia che queste attitudini siano accompagnate da una nuova filosofia che ci insegni a guardare le cose in maniera diversa. Come ha detto Pasquale Borsellino, “ci troviamo a ricostruire ciò che c'era un tempo, quella cultura dello vicinanza e dell'aiuto reciproco che sono sempre stati il motore della comunità”.

“Famiglie in rete” vuole ripristinare questo sistema di reti e legami sul territorio. Va anche detto che ci sono molte persone che già mettono in atto queste azioni e collaborazioni, per usare un termine citato da Borsellino, un “aiuto ecologico prossimale”.

Il servizio socio assistenziale della Comunità è pronto a sostenere iniziative di questo tipo, nell'intento di rispondere ai bisogni delle famiglie del territorio e contribuire così a migliorare la qualità di vita e il benessere dei suoi abitanti. Ma per fare ciò è importante formare un gruppo di famiglie interessate a cominciare questo percorso, perché non basta la volontà ci vuole anche un momento di formazione che sarà curato da operatori esperti. Dopo l'incontro a Mezzolombardo, il progetto viene presentato anche giovedì 25 febbraio a Mezzocorona (ore 20 presso sala della Cassa Rurale): seguiranno serate formative con l'obiettivo di far conoscere tra loro persone disponibili ad aiutarsi nell’affrontare i problemi quotidiani.

Risorsa d'oro è la relazione che viene ad instaurarsi. Ed è la pietra fondamentale per generare quella protezione, condivisione e solidarietà che partendo dal piccolo nucleo famigliare inevitabilmente si riflette sul benessere dell'intera comunità.

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