Lo sviluppo locale parte dal basso

È un tema di attualità su cui vertono gli sforzi congiunti, pure l’anima del progresso di un territorio, ma non l’ennesima sirena modernista. Lo sviluppo locale da porre alla base di un cambiamento del modello di crescita sin qui perseguito rappresenta lo scopo dei costituendi Gal, acronimo di Gruppi di azione locale, conosciuti in Europa da un ventennio, partenariati pubblico privati giuridicamente riconosciuti (sotto forma di associazione no profit) beneficiari della Misura 19 del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, denominata “Leader”, da attuare mediante strategia territoriali definite specificamente su e per singole zone geografiche e bisogni omogenei.

Quale espressione equilibrata e rappresentativa di soggetti istituzionali e categorie economiche i Gal assolvono il compito di disegnare una linea di sviluppo pilota, innovativa, multisettoriale e integrata. Comprese nella macroarea “Trentino centrale”, le Comunità della Valle dei Laghi, della Rotaliana-Koenigsberg e della Valle di Cembra hanno optato per la costituzione di un organismo unitario aperto al Bim Adige in veste di capofila amministrativo, al Bim Sarca, Mincio e Garda e a un membro della Commissione pari opportunità.

Per la componente privata, numericamente prevalente, si annoverano rappresentanti dei settori agricolo, turistico, artigianale, degli istituti di credito, della Fondazione Edmund Mach e dell’associazionismo locale, grande assente all’incontro informativo del 15 marzo a Vezzano nonostante un buon centinaio di inviti recapitati agli interessati.

“Leader” è l’acronimo francese di uno degli assi prioritari delle politiche comunitarie volti a introdurre significativi cambiamenti ed effetti dirompenti sull’organizzazione dello sviluppo territoriale marchiato da un approccio dal basso, dalla gestione mista, dal decentramento amministrativo (con il passaggio di funzioni esecutive demandate a reti di prossimità) e da una visione a tutto tondo.

Tradurre le aspettative in forme di intervento organiche e raggiungibili in sede di Gal corrisponde a ridefinire in Trentino gli investimenti strutturali, ha lasciato intendere Gino Stocchetti, direttore Gal Val di Sole, dinanzi a una quindicina di intervenuti, in parte della Valle dei Laghi.

Sul piatto, nella macroarea in parola, 6,25 milioni di euro di fondi comunitari contro una cifra quasi raddoppiata per l’altro ambito formato dalle Comunità di Primiero, Valsugana e Tesino, Alta Valsugana e Bersntol, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, da attingere secondo un piano finanziario ben calibrato. Non più di tre gli ambiti di intervento “coerenti con i fabbisogni e le opportunità dei territori” di una gamma variegata comprendente sistemi produttivi locali, tutela del paesaggio, biodiversità, energia rinnovabile, turismo sostenibile, inclusione sociale.

Ravvicinata la scadenza. Entro il prossimo 20 giugno i Gal sono tenuti a presentare alla Provincia le proposte progettuali. La partita per l’approccio Leader è tutta da giocare. La bontà di azione strategica dei Gal, dotati di un regolamento al loro interno, dimostrerà l’attitudine al lavoro esecutivo di animazione e promozione di uno sviluppo omogeneo e condiviso da portare avanti da qui al 2023 sulla scorta dei Piani territoriali di comunità.

Ecco perché le singole valli trentine hanno di fronte una responsabilità non di poco conto. Le prossime settimane si preannunciano intense e decisive per le sorti di questa prima fase propedeutica: tenere viva la partecipazione territoriale tramite riunioni di gruppo su iniziative mirate e l’attivazione di uno sportello informativo presso la sede della Comunità della Valle dei Laghi cercando di godere dell’attenzione e dei buoni propositi del territorio.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina