In cammino con Rom e Sinti

Anche nella nostra provincia, l'Associazione italiana zingari oggi (Aizo) è nelle scuole per far conoscere la cultura e la realtà rom e sinta

Si chiama Aizo ed è l’acronimo dell’Associazione italiana zingari oggi, un’organizzazione nazionale di volontariato fondata nel 1971 a Torino ed attualmente presente in 15 regioni e 67 città,che opera a strettissimo contatto con le famiglie zingare. Anche in Trentino-Alto Adige esiste una sezione di volontariato di questa associazione no profit che per l’anno scolastico 2016-17 vuole offrire la propria esperienza, disponibilità, serietà per costruire dei percorsi scolastici per alunni sinti e rom, in collaborazione col corpo docente negli istituti, nelle classi o in affiancamento a singoli alunni.

Molti nomi con i quali vengono chiamati i nomadi rimandano alla presunta storia di questo popolo, che nell’immaginario collettivo è sempre perennemente in cammino, mai capace di una vera integrazione stanziale. I nomi “zingari”, “zigeuner”, “tsiganes” sono i più diffusi in Europa, tuttavia questo termine ha in tutte le lingue una connotazione negativa. Il termine che gli zingari usano maggiormente per definirsi è rom, anche se i rom preferiscono essere chiamati sinti. Rom e sinti – in Italia sono lo 0,25% della popolazione – sono diventati così nomi collettivi di questo popolo, anche se il termine zingari è comunque usato, seppur impropriamente, per designare tutti i diversi gruppi nei quali è diviso questo popolo.

Gli interventi che Aizo propone alle scuole della provincia hanno lo scopo di sensibilizzare alunni, studenti e docenti alla cultura rom e sinta. Sono tre percorsi che toccano ciascuno temi molto attuali, non solo nella cultura e nella storia di questo popolo senza una vera patria: il genocidio perpetrato in modo sistematico dal nazismo, detto Porrajmos (un’occasione per fare memoria); l’importanza della scuola e dell’istruzione personale nella vita di tutti i giorni; gli aspetti fondamentali della cultura e della storia del popolo sinto e rom. Si tratta di un modo diverso per entrare in contatto con una minoranza che anche recenti studi hanno presentato come la meno accettata nella società occidentale. Un’opportunità per provare a superare pregiudizio e stereotipo e costruire un percorso didattico che leghi la particolare educazione dei sinti alle richieste scolastiche.

Aizo propone inoltre un momento formativo per i docenti che hanno la necessità di acquisire nozioni sulla popolazione rom e sinta e di ottenere gli strumenti per affrontare situazioni problematiche legate a studenti sinti o rom.

L’ultima offerta educativa è rappresentata da un recital proposto in collaborazione con musicisti sinti. Al centro dello spettacolo c’è la discriminazione di un popolo che attraverso le arti è stato capace di allietare il mondo, creando un filo conduttore che ci permette di constatare che “Insieme” è la parola per camminare con fiducia verso il futuro.

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