Lavis, accolto padre Claudio Martine che prende il posto di padre Graziano Contiero

Lavis, i due Canossiani, padre Graziano a destra e padre Claudio a sinistra
Festa doppia nell’ultimo week end per due padri Canossiani della comunità dell’oratorio di Lavis. Sabato alla Messa vespertina è stato salutato, dopo 15 anni di permanenza come superiore della comunità lavisana, padre Graziano Contiero che è stato trasferito nella parrocchia di S.Maria Addolorata di Borgo Trieste a Verona.

Partire è un po’ morire, commentavano alcuni fedeli nella chiesa arcipretale di S. Udalrico colma di gente. Padre Graziano commosso ha presieduto la concelebrazione di addio dopo le parole dell’arciprete-decano don Vittorio Zanotelli che le ha assicurato “questo non è un addio ma è un arrivederci”. Dal canto suo il partente, che è stato anche padre spirituale del gruppo alpini di Lavis per tutto questo tempo, ha ringraziato tutti quanti “per averlo sopportato in questi tre lustri”. Un grazie alle famiglie, ai ragazzi e ai giovani dell’oratorio, insomma a tutti i lavisani con i quali si era stabilito un grande legame di amicizia.

Non sono mancati i canti e le musiche dei giovani oratoriani, due dei quali hanno poi salutato e ringraziato padre Graziano pubblicamente, mentre il vicepresidente del CPP Remo Cova ha consegnato il regalo della comunità parrocchiale all’ex superiore.

Domenica, alla Messa delle 10, invece, grande festa di benvenuto per padre Claudio Martin (anche lui nativo di Fonzaso come padre Graziano), nominato nuovo superiore dei padri Canossiani dell’oratorio. Si tratta di di un ritorno “a casa” in quanto padre Claudio era già stato a Lavis dal 1986 fino al 1990 e vi ritorna dopo 26 anni. Anni intensi ed impegnati passati anche in missione nelle Filippine e poi nella casa madre di Verona.

“Se ritorni è segno che ti eri trovato bene 26 anni fa, tanti auguri di un buon proficuo lavoro sia all’Oratorio che nella nostra parrocchia”, ha detto nel suo saluto di benvenuto, anzi bentornato, don Vittorio al nuovo superiore dei Canossiani che, nell’omelia, ha salutato tutta la comunità, ricordando la bella esperienza passata in borgata 26 anni fa.

Ha poi ricordato l’impegno della sua missione decennale nelle Filippine augurandosi di riprendere il dialogo interrotto con i giovani e la comunità locale nel 1990. Applausi benauguranti per il nuovo arrivato, la Corale S.Cecilia ha curato tutta la parte musicale e canora.

All’ambone i giovani con la preghiera dei fedeli hanno invocato l’aiuto per padre Claudio: “Concedigli sapienza e forza per testimoniare la carità di Cristo sulle orme di Santa Maddalena di Canossa”. Verso mezzogiorno davanti alla Canonica saluti e festeggiamenti per tutti e anche un brindisi al nuovo superiore che è ritornato, il tutto predisposto dagli Alpini lavisani.

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