Sulle strade della Riforma

L'anniversario è al centro del nuovo Annuario dello Studio Teologico Accademico di Bressanone, presentato nei giorni scorsi in occasione del Dies Academicus

Bressanone – I cinque secoli della Riforma protestante sono al centro del nuovo Annuario dello Studio Teologico Accademico di Bressanone. Il volume è stato presentato in occasione del tradizionale Dies Academicus, dopo la cerimonia del conferimento dei diplomi a sedici studenti che hanno concluso il loro percorso.

“Evento Riforma”, questo il titolo del nuovo volume. “Nel 2017 ricorrono i cinquecento anni dalla pubblicazione delle tesi di Martin Lutero sulle indulgenze, con cui si fa generalmente coincidere l’inizio della Riforma”, leggiamo nella premessa. “Il 1517, insieme al 1054 (anno del Grande Scisma che divise la Chiesa orientale ortodossa da quella occidentale cattolica), segna un secondo evento epocale nella storia del cristianesimo. Le intuizioni teologiche del riformatore – la Sacra Scrittura come unica norma, la riscoperta del sacerdozio di tutti i fedeli, la dottrina della giustificazione e molto altro ancora – diedero il via al formarsi di nuove confessioni, cui oggi appartiene quasi il 40 per cento di tutti i cristiani. A partire dal Concilio di Trento il confronto con il protestantesimo ha influenzato e cambiato anche la teologia e la devozione del mondo cattolico”.

Quattordici gli autori che hanno affrontato nell’Annuario (i testi sono prevalentemente in lingua tedesca) varie questioni relative alla Riforma protestante e alle sue conseguenze. “Martin Lutero ha ritenuto importante riformare la Chiesa secondo il Vangelo; lui non voleva dividere la Chiesa, ma riformarla”. Lo ha detto al Dies Academicus uno dei curatori del volume, p. Martin Lintner, sottolineando come dopo secoli di reciproca denigrazione si è trovato oggi un percorso nella “diversità riconciliata”, senza nascondere che ogni scisma rimane una spina nel fianco della cristianità.

L’Annuario considera gli sviluppi storici, teologici e spirituali che hanno preparato o influenzato la Riforma. Vengono citate le preoccupazioni fondamentali di Martin Lutero e le conseguenze dello scisma. Il vicario episcopale don Michele Tomasi, partendo dagli studi di Max Weber, affronta il tema “Grazia divina e spirito del capitalismo”. Significativa la doppia prefazione, una firmata dal vescovo Ivo Muser, l’altra dal pastore luterano di Bolzano Marcus Friedrich.

L’auspicio dei curatori Jörg Ernesti, Martin Lintner e Markus Moling: “La presente pubblicazione vuole essere uno stimolo – nell’anno del Cinquecentenario della Riforma – a promuovere un terreno di dialogo comune tra Chiesa evangelica e cattolica, individuando le condizioni che hanno portato alla Riforma e le conseguenze storiche e culturali che ne sono derivate. Ci auguriamo infine che questo Annuario possa rappresentare un piccolo contributo al superamento di ciò che ostacola un autentico cammino ecumenico, attraverso la riflessione su obiettivi comuni e sull’unico fondamento della fede cristiana: la persona di Gesù Cristo”.

Nell’ambito del Dies Academicus è stato assegnato anche il premio “Vescovo Karl Golser”, voluto dall’Istituto De Pace Fidei per un lavoro che si occupi del tema di giustizia, pace e salvaguardia del creato. Jasmin Brunner di Tirolo ha ricevuto il riconoscimento per il suo studio che tratta del commercio equo.

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