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La Procura di Trento ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti per l’attentato incendiario a Roncone che ha colpito la casa “Fondazione don Santo Amistadi”, la struttura che ospita da un paio d’anni 12 richiedenti protezione internazionale. Nella notte tra giovedì e venerdì è andato in fiamme l’ingresso della residenza. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.
Unanimi la condanna e le manifestazioni di solidarietà nei confronti dei migranti con i quali si è instaurato un buon clima di dialogo e collaborazione.
Un gesto vile, un’indegna provocazione da parte di pochiche offende l’intera comunità” la reazione del governatore Rossi.
“Un comportamento che non appartiene alla nostra gente generosa e accogliente”. Commenta il parroco don Celestino Riz.
Si tratto del terzo attentato doloso contro un centro per l’accoglienza dei migranti. Gli altri due precedenti si sono verificati a Soraga e a Lavarone.