C’è ancora bisogno d’Europa

Bolzano – In occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha voluto sottolineare il significato che l’Unione Europea ha per l’Alto Adige, i vantaggi significativi che ha portato ai suoi cittadini – dalla libera circolazione alla stabilità dei prezzi, grazie alla moneta unica, dalla libera concorrenza agli standard minimi in salute e qualità – anche se oggi molti li danno semplicemente per acquisiti. “L’Alto Adige”, ha detto, “beneficia enormemente di un’Europa unita senza barriere, che significa export, mobilità delle persone, programmi di promozione delle aree periferiche”. Non da ultimo lo spazio di Schengen, ha ricordato Kompatscher, ci ha fatto superare il confine del Brennero, rendendo l’Alto Adige parte di una grande area europea. “Per questo oggi possiamo godere di un accesso illimitato alla vicina area linguistica e culturale germanofona”. Kompatscher si sofferma anche sul futuro dell’Unione, sulla scorta degli scenari delineati nel Libro bianco del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Il Presidente ribadisce l’esigenza di “lasciar parlare soprattutto il cuore e i valori umanistici. Non possiamo che dirci convinti eurpeisti, se solo pensiamo a quanto l’Ue ha fatto negli ultimi 60 anni per noi. Perché la storia ci ha insegnato a cosa porta il nazionalismo”. L’Europa, conclude Kompatscher, è e resta il progetto mondiale più importante per la pace e lo sviluppo sostenibile. “Non c’è un’alternativa all’Europa. Ma c’è ancora un grande potenziale di sviluppo, nel quale dobbiamo investire le nostre energie”.

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