25 aprile, Gioffré: “La Resistenza in Trentino non fu marginale”

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“Ho l’impressione che non ci sia ancora la piena consapevolezza della Resistenza locale e che ci siano zone d’ombra da esplorare. La Resistenza in Trentino non fu marginale”. Sono le parole pronunciate dal commissario del Governo Pasquale Gioffré ieri a Trento durante le commemorazioni del 25 aprile.

La giornata di ricordo del 72esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo si è aperta nel capoluogo trentino con la messa nella chiesa della SS. Annunziata celebrata da don Giuseppe Grosselli. Poi la deposizione delle corone ai monumenti dei caduti.

 

“Senza la lotta antifascista non sarebbe stato mai possibile chiedere a tutti i trentini uno sforzo suppletivo per riconciliarsi con la propria storia secolare, coniugando libertà e autonomia e al tempo stesso costruendo una nuova convivenza con i sudtirolesi” ha detto il governatore trentino Ugo Rossi.

“Il 25 aprile non fu solo la Liberazione dalla dittatura nazifascista. Il 25 aprile significò per l’Italia anche la costruzione di una nuova e diversa società – sono state le parole del sindaco di Trento Alessandro Andreatta. – La nostra stanca democrazia – ha aggiunto il primo cittadino – è assediata oggi da altri pericoli: quello dell’indifferenza, del disimpegno, del populismo. Spetta a noi riprendere in mano quei vecchi valori che non si possono mai considerare acquisiti una volta per tutte: l’uguaglianza delle opportunità a prescindere dalla classe sociale, la giustizia non solo teorica, la libertà senza censure, la partecipazione”.

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