“Stop al consumo di suolo pubblico”

Si è tenuta a Mori, sabato 10 giugno, l'annuale assemblea della sezione trentina di Italia Nostra. Non è certo un caso la scelta, da parte dell'associazione, di svolgere i propri lavori assembleari proprio in questo comune, negli ultimi mesi al centro delle cronache per la contestata opera del vallo tomo.

Quest'ultimo è sicuramente stato protagonista dell'intera mattinata, nella quale diversi esperti ed addetti ai lavori si sono alternati nell'esposizione delle problematiche legate al paesaggio, alla tutela dell'ambiente e dei beni culturali, che la Provincia di Trento sta vivendo negli ultimi anni.

Il direttivo di Italia Nostra ha voluto esporre le attività svolte nell'ultimo anno. Non solo i classici impegni statutari; negli ultimi mesi il gruppo, infatti, si è impegnato anche nel campo della divulgazione sociale e politica, creando e rafforzando nuove interazioni e collaborazioni con le istituzioni.

Ha saputo combattere e, qualche volta, vincere, diverse battaglie, come quella riferita al caso giudiziario dell'ex Argentina di Arco, o riguardo lo sfruttamento del fiume Noce, piuttosto che sulla gestione dei Parchi Nazionali che, “le fallimentari politiche odierne”, avrebbero portato il Trentino, in materia, ad essere “l'asino dietro la lavagna dopo anni da primo della classe”.

Parole forti che – nel corso dell'intera assemblea – hanno inquadrato l'atteggiamento di viva preoccupazione di Italia Nostra per il paesaggio trentino. “Una preoccupazione dovuta alla sempre crescente consumazione di suolo pubblico”, spiega il direttore di sezione, Beppo Toffolon. “Non solo, a distruggere la bellezza dei nostri paesaggi e dei nostri centri urbani ci pensa una megalomania urbanistica e il paradosso dello storicismo modernista, che va a peggiorare se affiancato dai continui interventi di vandalizzazione cromatica delle strutture”.

E tutto questo è dovuto, sempre a detta di Toffolon dall'incompetenza delle commissioni edilizie comunali, che “permettono la realizzazione di lavori assurdi quanto indegni”. Proprio a questo proposito si è specificamente trattato il tema del vallo tomo di Mori sul quale sono stati invitati ad esprimere la propria opinione esperti, sociologi e cittadini.

Non solo ambiente, non solo paesaggio. Il direttivo di Italia Nostra ha espresso la volontà di impegnarsi maggiormente, rispetto a quanto fatto negli ultimi anni, per la tutela del patrimonio culturale e artistico locale. In particolare nella zona di Trento, che dovrebbe, con i suoi affreschi all'aperto e le proprie chiese essere un bacino fondamentale per la ricezione turistica. "Oggi, troppo spesso – è stato sottolineato – ci dimentichiamo di tutelare storia e cultura che, una volta perse, saranno irrecuperabili per sempre”.

A proposito di cultura, Italia Nostra ha voluto esporre il proprio interesse per chi la dovrà custodire, facendola propria per costruire un futuro migliore: i giovani. Saranno esposti, infatti, nei prossimi mesi, i risultati delle collaborazioni avute, dall'associazione, con alcune classi dei licei trentini Prati e Da Vinci, oltre a quello di Cles, il liceo Russel. Con questi giovani, a cui è stata regalata la tessera annuale dell'associazione, è stata proposta un'attività progettuale tesa all'analisi attenta, meno distratta, da cittadini e non semplici abitanti, delle strade urbane che tutti i giorni percorrono.

Futuro, quindi, impegno e costruzione. Le sfide sono tante, ma Italia Nostra è pronta a battersi per una meravigliosa terra come il Trentino.

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