L’Isa ora insiste sul turismo

Cresce l'utile della Finanziaria che “diversifica” sempre di più gli investimenti, puntando sugli hotel. E Castello sgr vuole acquisire Prelios sgr

Ammonta a 4,561 milioni di utile netto (+ 3,6% rispetto alla scorso anno) il bilancio approvato venerdì scorso da Isa, la finanziaria che vede in maggioranza alcuni enti ecclesiastici trentini. L'assemblea, alla quale hanno partecipato 45 azionisti in corrispondenza dell'85% del capitale, è stata occasione per dare trasparenza ai risultati ottenuti e ad alcune scelte strategiche.

Dal bilancio emerge che il dividendo per azione distribuito ai soci sarà pari a quello dello scorso anno (0,048 euro) e sarà messo in pagamento a partire dal prossimo 10 luglio.

“Il risultato positivo è segnato da importanti accantonamenti per rischi – hanno spiegato alla stampa il presidente Massimo Tononi e l'ad Giorgio Franceschi, riconfermato per il sesto mandato – ed è il risultato di un'attenta diversificazione degli investimenti. Questa strategia porta ad una creazione di valore per gli azionisti costante e sostenibile nel tempo”.

In un raffronto sugli ultimi vent'anni si vede come un tempo era maggioritario il settore del credito nelle partecipate: era pari al 46% nel 2000 mentre ora sono calate al 9% del totale. La torta dei settori delle d'impegno delle aziende partecipate da ISA si presenta molto più diversificata con la fetta più ampia riservata al finanziario (33%), seguita da energia e ambiente (22%). Fra i settori d'investimento cresce l'immobiliare, (soprattutto con la Castello sgr di cui Isa detiene il 38,92%), mentre una fetta molto appetitosa si sta rivelando il settore delle strutture ricettive turistiche nel quale Isa si è inserita con decisione investendo quasi un milione e mezzo. Ha acquisito in particolare il 50% del gruppo IHC Holding con tre resort in Toscana e uno in Sardegna e il 15% della padovana Hotel Turist, che controlla una catena nella quale figurano tre hotel di spicco a Mazzin di Fassa, San Martino di Castrozza e Madonna di Campiglio.

Ai giornalisti che chiedevano sull'intervento di ISA nella crisi Tassullo, Franceschi ha risposto di aver “creduto in una cordata di imprenditori seri, ma l'esito non dipende da noi”. Rispetto al mercato dei media, attraversato quest'anno da importanti movimenti, Isa mantiene le posizioni che però sono di minoranza: il 16% in SETA, il 2,4 nel mensile Vita e il 3,7% in Avvenire.

I vertici di Isa hanno voluto poi documentare nel dettaglio l'andamento del Fondo Clesio, costituito attraverso la Castello Sgr per la gestione del nuovo quartiere Le Albere: hanno chiarito che tutte le attività commerciali sono state allocate (“i proprietari trentini peraltro sono pochi”, ha notato Franceschi, “quasi perdurasse ancora la diffidenza su quest'area”), mentre è stato alienato solo il 9,2% della superficie residenziale. Di fronte a questa difficoltà di mercato nelle vendite, s'intende ora spingere la formula degli affitti che appare molto più promettente. “Altre soluzioni” si stanno cercando per la parte degli edifici non ancora attrezzata ad appartamenti.

L'ad Franceschi ha voluto infine rilevare che in questi dieci anni Isa ha attraversato “sostanzialmente indenne” il periodo della crisi. Obiettivi prossimi? Acquistare come Castello sgr un'altra sgr di dimensioni doppie, la Prelios, alla quale è interessato però anche un colosso cinese sbarcato in Europa.

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