Casartisti, cinquant’anni e la voglia di rinascere

L’ assemblea a Casa degli Artisti
Cultura tout court, sono solo quella dei comuni consorziati ma di tutto l’Alto Garda, anzi delle Alpi, con convegni, mostre, exhibitons, incontri culturali, rapporti con le accademia a livello europeo: questo si chiama in una parola il rilancio di Casa degli Artisti.
Detto in occasione del compimento del cinquantesimo compleanno questo augurio ha un suo preciso significato, quello di una rinnovata iniezione di fiducia nell’istituzione che fu inaugurata il 29 luglio 1967, anche se già da almeno un paio d’anni l’assemblea dei soci appena costituitasi aveva gettato le basi per la futura Casa degli Artisti acquistando la casa rustica in pietra grigia per offrire ospitalità agli artisti, seguendo l’idea- francescana – del mitico “regno di Calvola” ideato da un geniale artista dilettante, Giacomo Vittone, alias pictor dominicus.
Sotto l’attenta regia di Giancarla Tognoni, assessora alla cultura del comune di Tenno, i festeggiamenti per il 50° di Casartisti hanno coinvolto non solo la Casa degli Artisti ma l’intera comunità o meglio le sue rappresentanze culturali sul territorio altogardesano e oltre. E lo scorso week end è stata la volta della programmazione, “Dal passato alle idee per il futuro”, grazie alla presenza di tre autori-organizzatori del passato e alla tavola rotonda con le associazioni del territorio.
Introduce l’incontro Franco Pivetti, “storico” direttore alfiere di una storia semicentenaria, accanto all’assessora comunale Giancarla Tognoni, vera fautrice di una rinascita di Casartisti spesso annunciata ma mai realizzata, che ha rivolto un sincero plauso per le attività e la promozione culturale altogardesana.Pivetti ha sintetizzato le manifestazioni che oggi fanno parte del bagaglio culturale trentino e gardesano, come il festival “Rustico Medioevo” che ha trent’anni (nacque nel 1987) regala emozioni in agosto grazie agli spettacoli e all’ambientazione realizzata nel bordo di Canale. E poi le grandi mostre, dalle Biennali Internazionali della Grafica alle rassegne dedicate a nomi come Goya, Dalì, Mirò, Picasso, Vasarely, Durer, a grandi nomi dell’arte italiana come Guttuso, de Chirico, Tamburi e Mastroianni.

Mauro Mazzali ha teorizzato il rapporto tra turismo e cultura, Domenico Difilippo ha rievocato l’importante iniziativa “Tra sogno e magia”, Nicola Cisternino ha trattato dei convegni anni 80 su “Aestetronica in nuce”. In particolare Cisternino ha insistito sul valore sperimentale di Casartisti, che nei convegno di Astetronica in nuce ha dedicato più d’uno sforzo alla ricerca del nuovo formato estetico dell’arte degli anni 2000.

Dopo il convivio coi prodotti locali, è stata la volta della passeggiata sul sentiero dei borghi ad illustrare il progetto “Canale nell’Open air museum” e la tavola rotonda con le associazioni. Sul tema “Idee per lo sviluppo di un sistema territoriale” guidato da Giancarla Tognoni, la tavola rotonda ha registrato le posizioni delle numerose associazioni: Ecomuseo della Judicaria, Centro studi Judicaria, Vicinia, Pro Loco e MAG.

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