Padre Puglisi, un’eredità di coraggio e di non compromesso

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“Il coraggio, il non compromesso, lo schiararsi dalla parte del bene. E’ l’eredità che ci lascia padre Pino Puglisi”. E’ la riflessione di Suor Carolina Iavazzo, stretta collaboratrice del sacerdote siciliano ucciso dalla mafia 24 anni fa, il 15 settembre 1993, a Palermo, nel giorno del suo 56esimo compleanno.

Padre Puglisi ha dedicato la vita alla lotta contro la mafia e la criminalità organizzata; il suo impegno e la sua missione erano rivolti in particolare ai giovani che vivevano nei quartieri più emarginati della città, per coinvolgerli nei gruppi parrocchiali e strapparli così alla malavita. Era diventato un punto di riferimento per le famiglie e gli adolescenti del quartiere Brancaccio. Riconosciuto come martire di mafia, è stato beatificato il 25 maggio 2013.

Suor Carolina Iavazzo ha raccolto l’eredità  di padre Puglisi, fondando nella Locride, in Calabria, un centro che ne porta il nome. Insegna in una scuola di San Luca. E’ stata più volte ospite in Trentino per portare la propria testimonianza. Sentiamo. (ascolta qui sotto)

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