Omaggio a Renato Lunelli, padre dell’organologia

Nel 50° dalla morte il mondo musicale trentino omaggia la figura dell’insigne organologo Renato Lunelli, padre fondatore della moderna organologia italiana e punto di riferimento di analoghi studi nell’Europa del Novecento. Con importanti saggi Renato Lunelli è stato il primo ad affrontare capitoli importanti della storia della musica del Trentino, primi fra tutti quelli sui codici di Trento, il mecenatismo artistico di Bernardo Clesio e Cristoforo Madruzzo, la musica popolare e gli strumenti musicali. Per l’Italia è stato punto di riferimento nel processo della riforma dell’organo, capofila del primo Congresso internazionale del 1930 tenutosi a Trento, protagonista, nel contempo, del grande restauro dell’organo di S. Maria Maggiore di cui era titolare e sul quale si mostrò compositore prolifico.

Alcune associazioni musicali di Trento hanno elaborato un progetto comune per rilevare la figura di Lunelli in tutti i suoi aspetti e riassumere l’efficacia del suo percorso nella società di oggi. Appuntamento mercoledì 27 settembre alle 17 con una tavola rotonda al Vigilianum (con Giancarlo Parodi, Marco Ruggeri, Marco Gozzi, Giovanni Delama, Umberto Forni); saranno presentati due volumi, “Renato Lunelli pioniere dell’organaria italiana” e “Renato Lunelli: antologia musicale”, a cura di Antonio Carlini, Nicola Refatti, Mirko Saltori, Giovanni Delama. Venerdì 6 ottobre alle 21, concerto per coro e organo nella chiesa di S. Maria Maggiore. Presentazione e concerto in replica a Rovereto giovedì 12 alle 17.30 nella Biblioteca civica e alle 20.30 nella chiesa di Borgo Sacco. Dal 27 settembre al 6 ottobre viene allestata una mostra permanente presso la biblioteca comunale di Trento con esposizione di lettere e documenti.

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