“A scuola date il meglio”

Essere aperti e tirare fuori in classe il meglio di sé. Non consegnare i figli “chiavi in mano” agli insegnanti. Lasciarsi contagiare dal sorriso dei ragazzi. Sono alcuni dei “consigli” di Eraldo Affinati, scrittore e insegnante romano, fondatore con la moglie Anna Luce Lenzi della scuola Penny Wirton per l’insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati, rivolti “idealmente” a studenti, genitori e docenti. In libreria da qualche giorno con Il sogno di un’altra scuola, sua seconda opera dedicata a don Milani, lo scrittore interpellato dall’agenzia Sir rivolge un messaggio e un augurio ideale all’inizio del nuovo anno scolastico.

Agli alunni Affinati rivolge l’invito a “pensare alla scuola non come a qualcosa di staccato o addirittura contrapposto alla loro vita, ma come ad un’espansione della loro esistenza”, accompagnato dall’augurio a “tirare fuori a scuola il meglio di sé”; ai genitori chiede invece “di ripristinare il colloquio interrotto con la scuola, di non lasciare soli gli insegnanti consegnando loro i propri figli ‘chiavi in mano’ con una sorta di delega in bianco, né di contrapporsi loro, ma piuttosto di partecipare a quell’azione comunitaria che è l’impresa educativa”.

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