Rotaliana, il grande vigneto solcato da due fiumi

Una panoramica sul paese di San Michele all’Adige – foto GiannI Zotta
Il territorio della Piana Rotaliana, a metà strada fra Trento e Bolzano, è caratterizzato da un ampio vigneto solcato dall’Adige e dal Noce, chiuso a est e a ovest dalle montagne.

L’agricoltura ha perciò un ruolo rilevante, sia per il numero delle imprese agricole (che supera il 40% di quelle registrate), sia per il numero degli addetti. Il settoreè collegato al turismo mediante interventi strutturali ma anche con iniziative e manifestazioni che valorizzano il paesaggio e le sue zone naturalistiche di pregio come il Monte di Mezzocorona, la Pineta di Faedo, l’area castagni e il biotopo di Mezzolombardo.

Importante è la presenza e l’attrattiva del Museo degli usi e costumi della gente trentina a S. Michele, come l’attività di studio e ricerca condotta dalla Fondazione Mach.

Le zone industriali e artigianali, invece, sono maggiormente concentrate nel “triangolo” di Mezzocorona e nella parte sud di Mezzolombardo. Il comparto prevalente è quello alimentare (vini, spumanti, distillati) seguito da quello metalmeccanico.

Meritevole di menzione anche il commercio, anche se in questi ultimi anni molti esercizi a conduzione familiare – le botteghe storiche – sono stati colpiti dalla crisi economica. Ma è la costruzione dei nuovi centri commerciali ad essere accusata di aver arrecato molti danni ai negozi che ruotano attorno ai centri storici.

D’altro canto, però, nei vari paesi della Piana Rotaliana sono numerose le associazioni di volontariato che propongono iniziative per tutte le età volte a favorire la socializzazione, l’attività sportiva, culturale e l’impegno sociale.

Anche la Rotaliana non è immune da quello che il Piano sociale di Zona descrive come “un indebolimento e una forte vulnerabilità di persone e nuclei familiari”. Per offrire vicinanza e risposte concrete a Mezzolombardo è stato costituito nel 2009 il Tavolo della solidarietà.

Secondo i volontari del Tavolo oggi “non accennano a diminuire le problematiche di carattere economico, sociale e relazionale, e purtroppo anche di fragilità familiare oltre che delle varie dipendenze. Ma fra tutti i problemi la richiesta di aiuto alimentare si colloca sempre al primo posto”.

Gli oratori sono presenti e attivi in quasi tutti i paesi della Piana Rotaliana.

A Nave S. Rocco vi è una realtà viva portate avanti da giovani animatori che lavorano con molta autonomia; a S. Michele, invece, l’associazione “Incontriamoci all’Oratorio” focalizza il suo impegno sui bambini e in particolare sui loro bisogni e interessi coinvolgendo, come volontari, anche i genitori. Le proposte sono orientate a garantire la conoscenza di diverse culture (nel paese ci sono 500 stranieri tra adulti e bambini) e a trovare assieme punti d’incontro e di scambio di opinioni, esperienze e modi di vivere.

In Rotaliana, la realtà giovanile non presenta fenomeni di particolare gravità. Secondo Andrea Negri (Associazione A.P.P.M.) un aspetto che desta preoccupazione, però, è l’uso di alcolici anche da parte di ragazzi molto giovani.

Un mutamento sociale che si registra anche in Piana Rotaliana è l’invecchiamento della popolazione. L’attenzione della comunità e il volontariato diffuso sono però risorse importanti per prevenire stati di bisogno e per creare relazioni di aiuto.

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