Cento presepi fino all’Epifania

Castel Madruzzo, un piccolo presepio affisso alla parete di un’ abitazione
Da oltre un lustro, tra mille attestati di partecipazione, Castel Madruzzo è il borgo dei presepi per antonomasia in Valle dei Laghi: un tripudio d’estro creativo sprigionato da volenterosi compaesani che ad ogni dicembre, anche quest’anno fino all’Epifania, per adorare il Bambino in fasce deposto nella mangiatoia, si adopera “seguendo la stella” come vuole il titolo dell’esposizione presepiale dispiegata all’interno di scantinati, androni e giardini piuttosto che su scalinate, balconi e davanzali.

“Come i Re Magi hanno seguito la stella per giungere a Betlemme proponiamo di percorrere le strade del nostro paese e rivivere in ogni presepe il mistero della nascita di Gesù”, l’invito rinnovato dalla locale Pro loco fautrice dell’iniziativa a libero accesso.

Molteplici i materiali utilizzati per realizzare il centinaio di presepi esposti: dall’alluminio all’argilla, dal legno alla carta, ma pure stoffa, vetro, sughero, gesso e feltro combinati creativamente tra loro secondo idee originali e di buon gusto. Si passa dalle raffigurazioni avanguardiste a quelle classiche della tradizione secolare per cui si sono sbizzarriti anche i giovani dell’associazione Noi Valle dei Laghi e i pargoli delle scuole materne.

Nient’altro che sublime espressione di manualità e iconografica cristiana, oggi come ieri, affinché il mistero della divina incarnazione che pervade quanti “seguendo la stella” fino a Castel Madruzzo apra i cuori all’accoglienza percorrendo la strada del dialogo per la pace, il perdono, il rispetto alla libertà e alla dignità di ogni essere umano.

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