L’anno di Massimiliano

Oltre 120 iniziative culturali per i 500 anni dalla morte di Massimiliano I d'Asburgo, tirolese dall'animo europeo

Innsbruck – In occasione dei 500 anni dalla scomparsa dell’imperatore Massimiliano I, il Tirolo celebra il 2019 come “Anno di Massimiliano”. “Sotto il dominio di Massimiliano I, Innsbruck divenne centro nevralgico della politica dinastica degli Asburgo in cui vissero e operarono anche numerosi artisti di rilievo impegnati a perpetuare la memoria del loro sovrano”, si legge nell’introduzione all’anno giubilare. “Egli fu precursore di una nuova dimensione della cultura e della politica in Europa”. In quest’ottica, il Tirolo e la città di Innsbruck intendono rendere onore alla figura di Massimiliano I, l’ultimo cavaliere, con un’ampia rassegna ricca di eventi, informazione e cultura con lo sguardo rivolto al passato ma anche al presente e al futuro.

L’atto inaugurale delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Massimiliano I d’Asburgo si è svolto il 12 gennaio nel capoluogo nordtirolese. Vi ha partecipato anche il presidente della Provincia di Bolzano, nonché dell’Euregio, Arno Kompatscher.

Il 12 gennaio 1519, esattamente mezzo millennio fa, l’imperatore Massimiliano d’Asburgo moriva a Wels, nell’Austria Superiore. Egli è considerato una delle figure più importanti del periodo a cavallo fra il medioevo e l’età moderna. Il suo ruolo, per la storia tirolese, è stato talmente centrale che per tutto l’anno, nel Tirolo del Nord, si susseguiranno manifestazioni e iniziative di ogni genere.

Nel 1490 Massimiliano I rilevò il Tirolo dal duca Sigismondo detto il Danaroso dando inizio un’intensa attività edilizia ed economica, ampliando la residenza di Innsbruck e dando nuova vita ai castelli del territorio, promuovendo l’attività mineraria e di coniazione e incrementando l’industria bellica. Nel 1500, a mezzo di un patto successorio, furono annesse al Tirolo anche Lienz e la Val Pusteria. Durante la guerra di successione della Baviera nel 1505 riuscì a conquistare le giurisdizioni di Kufstein, Rattenberg e Kitzbühel. Del 1511 è il cosiddetto Landlibell che regolava la difesa territoriale nella contea.

Pur non approvando tutto l’operato dell’imperatore, il Presidente altoatesino, nel suo intervento, ha sottolineato che “la sua forza di volontà e la sua capacità di guardare con coraggio al futuro, in un periodo di grande insicurezza come quello che ha fatto seguito alla fine del medioevo, rendono Massimiliano I d’Asburgo una delle figure da prendere ancora oggi come esempio in Europa”.

Anche il governatore tirolese, Günther Platter, ha posto l’accento sulla forte personalità dell’ex imperatore, “un visionario che ha sempre sostenuto con forza la scienza e l’arte. Massimiliano I d’Asburgo era un tirolese nel cuore e un europeo nell’anima”, ha concluso Platter.

Per tutto il 2019, in Tirolo verranno organizzate oltre 120 iniziative in occasione dei 500 anni dalla morte di Massimiliano. A Bolzano, castel Mareccio, è programmato un convegno per il prossimo 25 gennaio dal titolo “Maximilian l., der Venediger Krieg und dessen Auswirkungen”.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina