Accogliere: scelta e promessa rinnovata

Il parlamentino degli scout Agesci approva un testo di impegni, proposto dai delegati trentini

“Finalmente abbiamo detto una parola forte, bella e non ambigua su questo tema”. E’ uno dei commenti interni all’Agesci, l’Associazione nazionale degli scout cattolici, che nei giorni scorsi ha diffuso da Bracciano un documento rivolto a tutto il Paese. S’intitola “La scelta di accogliere”, si presenta di bruciante attualità per la sua valenza educativa viste le “chiusure” che attraversano la società italiana ed ha un forte peso specifico. E’ stato approvato all’unanimità dopo un’attenta elaborazione dal parlamentino degli scout cattolici, ovvero il Consiglio generale che si è riunito a Bracciano dal 25 al 28 aprile. Una tre giorni in cui gli scout hanno ricordato don Peppino Diana e don Pino Puglisi, hanno ascoltato la voce di don Luigi Ciotti (“la vostra associazione riesce a essere molto incisiva in questo ambito“) e rilanciato la proposta di pace dei profughi siriani presentata da Sheik Abdo durante la veglia dell’Accoglienza, animata dal trentino Mattia Civico,consigliere nominato per questo tema.

“Scegliamo di accogliere a 360 gradi – spiegano i consiglieri generali della zona Trentino Alto Adige Francesca Jurman e Gigi Cappelletti – perché oggi sentiamo ancora più forte l’esigenza di confermare questa scelta in ogni ambito della nostra vita, nel nostro piccolo, nei grandi progetti e nell’azione educativa, favorendo una cultura dell’accoglienza”. Quindi anche nelle famiglie, nei gruppi e nella Chiesa (“Scegliamo di accogliere con l’aiuto di Dio – sottolineano i capi scout – , accompagnati dalla sua Parola, nella fedeltà alla nostra Promessa”) con la volontà di guarire “innanzitutto noi stessi” e la società dalle malattie della solitudine e dell’indifferenza. Con lo stile scout della concretezza: “con i piedi per andare incontro e camminare accanto, con le mani capaci di condivisione, con gli occhi rivolti al desiderio di pace e fratellanza”.

La proposta del documento è venuta con una “raccomandazione” anche dai responsabili regionali del Trentino Alto Adige che nei mesi scorsi in tutti i gruppi avevano affrontato la “scelta di accogliere”, promessa rinnovata.

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