Prosegue il dibattito sulla chiusura festiva dei negozi

Non piace alle categorie economiche e ai rappresentanti della grande distribuzione l’ipotesi della Giunta provinciale di prorogare anche dopo l’emergenza sanitaria la chiusura dei supermercati nelle domeniche e nei festivi.

Poche le aperture infatti da parte delle parti in causa, nonostante il confronto avvenuto nella giornata di ieri, in cui Fugatti ha esposto la sua idea prima a Confcommercio, Confesercenti e Federazione trentina della cooperazione, poi ai rappresentanti della grande distribuzione: Aldi, Dao, Despar, Eurospin, Gruppo Poli, Lidl, MD, SAIT.

Il presidente della Provincia e l’assessore Failoni hanno manifestato la loro idea di proseguire sulla strada intrapresa: “In questi tre mesi di lockdown – ha detto Fugatti – i trentini si sono abituati a fare la spesa dal lunedì al sabato, in forza delle chiusure disposte finora per ragioni legate all’emergenza coronavirus”.

Decisamente contrari i grandi gruppi, che hanno sottolineato come il provvedimento porti i trentini a spostarsi fuori provincia per lo shopping domenicale, come accaduto lo scorso fine settimana nei centri commerciali di Affi. Da parte delle categorie invece oltre a qualche preoccupazione per il cambiamento proposto, anche la disponibilità ad approfondire alcuni aspetti del disegno di legge, allo scopo di perfezionarlo, in un incontro tecnico in programma già domani.

Disegno di legge che approderà in Consiglio provinciale la settimana prossima con la procedura d’urgenza, e che per ora non sembra essere del tutto inviso neppure alle opposizioni. Più che il contenuto della proposta, su cui la convergenza appare ampia e coinvolge anche i sindacati, nella riunione dei capigruppo è stata contestata soprattutto la richiesta, concessa dal presidente Kaswalder, di una corsia accelerata.

“Perché non reiterare l’ordinanza del presidente e portare invece il dibattito consiliare a settembre?” si è chiesta Sara Ferrari del PD, mentre Ugo Rossi del Patt ha posto l’accento sulla “probabilissima impugnazione di una nostra legge sulle chiusure domenicali”, spalleggiato sul tema da Filippo Degasperi di Onda civica e dal vicepresidente del Consiglio provinciale Olivi.

Possibilista sulle chiusure anche Ghezzi, di Futura, contrario però alla procedura d’urgenza che taglia i tempi del confronto, sulla quale invece è arrivato l’assenso dei capigruppo della maggioranza Dalzocchio della Lega, Guglielmi, Fassa, e Masè  della Civica.

Il disegno di legge sarà quindi illustrato dall’assessore Failoni giovedì mattina alla Seconda Commissione permanente del Consiglio provinciale, dopodiché si aprirà la discussione con i consiglieri, che terminerà con l’esame e le votazioni dei due articoli dai quali il testo è formato.

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