Nuova fuga di M49, si è dimesso il dirigente Masè

Romano Masè in un’immagine dell’ufficio stampa PAT

Dopo la nuova fuga dell’orso M49, detto Papillon, dal recinto del Casteller in cui era custodito, Romano Masè ha rassegnato stamani le proprie dimissioni da dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Foreste e Difesa del suolo nonché responsabile del Corpo forestale provinciale.

“Profondo senso delle istituzioni, attaccamento alla nostra terra, consapevolezza della delicatezza della situazione”, queste le motivazioni alla base della decisione, definita irrevocabile e ferma, che Masè ha spiegato in una lettera aperta inviata anche alla nostra redazione: “Quanto è accaduto nella giornata di ieri, con la fuga di M49, (…) rappresenta, al di là di tutte le possibili argomentazioni tecniche, un fatto rilevante che, ancora una volta, crea l’occasione per gettare discredito nei confronti della Provincia Autonoma di Trento e della Struttura che mi onoro di dirigere. Fa davvero male vedere il Trentino, l’Amministrazione per la quale ho lavorato per più di 30 anni e il gruppo di lavoro con il quale ho condiviso una lunga esperienza professionale tacciati di essere, da un lato, nemici degli orsi e, dall’altro, di inerzia, di incompetenza, di impreparazione e di superficialità”.

Riferendosi alle dimissioni Masè prosegue: “Lo ritengo, lo ripeto, non un’assunzione di colpe che, in tutta onestà, non intravedo, bensì un segno di responsabilità e di attaccamento alla mia Terra e all’Amministrazione che ho avuto l’onore di servire in tanti anni di professione”, prima di concludere, con l’augurio di “un futuro di pacifica convivenza tra orsi e uomini e più in generale tra gli uomini e l’ambiente nel quale viviamo, (…) una nuova stagione di confronto positivo, basato sulla conoscenza e sulla informazione, su elementi oggettivi di natura tecnico-scientifica, sulla Responsabilità e sul Rispetto”.

“È sicuramente una scelta difficile – ha commentato il presidente Fugatti – che va anzitutto rispettata, perché l’impegno e la dedizione di un professionista qual è il dottor Masè, merita rispetto accanto al ringraziamento per quanto fatto. Ma è anche, vorrei aggiungere, una scelta che va apprezzata perché denota un profondo senso di lealtà nei confronti delle istituzioni”.

In merito alle dimissioni di Masè, in apertura dei dei lavori consiliari di oggi pomeriggio sull’assestamento del bilancio di previsione della Provincia, sono state chieste informazioni anche da parte della garante delle minoranze, che hanno sollecitato il presidente Fugatti anche rispetto alle strategie per colmare un vuoto importante come quello lasciato dal dirigente e se queste dimissioni potranno essere respinte. Il presidente ha risposto che esiste una struttura provinciale apposita per la gestione dei grandi carnivori, che non viene messa in discussione dalle dimissioni del dirigente comunicate appena tre ore fa. E ha ribadito che la Giunta farà le proprie valutazioni rispetto alla situazione che si è venuta a creare.

vitaTrentina

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
vitaTrentina

I nostri eventi

vitaTrentina