Gas metano sul Bondone, oltre 450 le firme raccolte

Il versante nord ovest del Monte Bondone nella foto di Patrick Zeni

Buon successo per la petizione che richiede di estendere la rete del gas metano sul Monte Bondone anche alle frazioni di Vanéze, Norge e Vason, escluse al momento dai lavori di ampliamento della rete, iniziati lo scorso mese, che interessano l’area di Candriai da località Camponzìn alle frazioni di Candriai e Pra’ della Fava.

467 le firme raccolte in 40 giorni, relative a 458 proprietà immobiliari (compresi 12 condomini e un residence) e a 9 hotel, che evidenziano come le località in questione siano sempre più stabilmente abitate e quindi bisognose di questo intervento, spiega la Pro Loco Monte Bondone, promotrice della petizione assieme all’Associazione Operatori del Monte Bondone.

Una posizione, continua la Pro Loco, che “si inscrive in un’ottica più ampia di rilancio del Bondone anche sotto il profilo energetico: la località, intorno a cui le proposte di sviluppo sono da decenni sul tavolo degli amministratori, potrebbe trovare una sua identità proprio nel segno della sostenibilità ambientale”. Si stima infatti che l’allacciamento alla rete gas metano eliminerebbe il trasporto 950 mila litri di gasolio su ruota, pari alla circolazione di circa 190 camion all’anno e inciderebbe notevolmente sulla qualità della vita dei centri abitati del coinvolti, migliorando i servizi alla cittadinanza e alle imprese, e contribuendo, nel medio termine, ad aumentare l’appetibilità diffusa del territorio.

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