Fugatti sul Covid: “Situazione sotto controllo, ma nessuna certezza sul futuro”

Il Consiglio provinciale in videoconferenza

Anche durante la seduta del Consiglio provinciale di questa mattina si è affrontato il tema della pandemia in corso: l’assessora Segnana ha infatti colto l’occasione per fare il punto della situazione epidemiologica e organizzativa. L’ultimo report degli inizi di novembre vede il Trentino con un rt a 1,6; l’occupazione dei posti letto per il Covid è al 14%, la soglia d’allerta è al 40% e il  tasso di occupazione delle terapie intensive è al 10% mentre la soglia di allerta è stata fissata al 30%.

Dopo il confronto tra i consiglieri è intervenuto, in videoconferenza, anche il presidente Fugatti. “La situazione è pesante e preoccupante – ha detto – e lo sarà per le prossime due settimane quando si vedranno gli effetti delle ultime scelte”. “Il Trentino, per quanto tutto sia migliorabile, al 9 novembre è zona gialla, ma ciò che accadrà da oggi in poi nessuno lo sa. Di certo però che se fino a oggi la gestione dei contagi ha retto e siamo una delle poche realtà che fa ancora il contact tracing, è perché è stato fatto un buon lavoro”, ha proseguito Fugatti, che ha aggiunto: “Non tutto va bene, vanno fatto potenziamenti, ma grazie all’impegno di tante persone impegnate fino allo spasimo. Insomma, ha concluso il presidente, aspetti critici ci sono ma la situazione è ancora sotto controllo, anche se sul futuro, anche immediato, non c’è alcuna certezza. Non c’è alcuna volontà di fare classifiche, ma non si può dimenticare le cose che funzionano”.

Ugo Rossi ha definito saggio l’intervento di Fugatti ma ha chiesto che vengano date informazioni corrette al di là della foga di voler dimostrare che si sta facendo bene e ha insistito sulla necessità di sapere, entro oggi, su quante persone sono stati fatti i 300 mila tamponi, mentre Luca Zeni ha evidenziato le difficoltà rispetto alle operazioni di tracciamento. “Ci sono carenze nella centrale Covid, nelle cure domiciliari e problemi organizzativi nell’Azienda, ha aggiunto il consigliere Pd, invitando a sfruttare le opportunità dell’Autonomia. Un tema su cui Fugatti ha però ricordato che purtroppo gli spazi di autonomia su questa emergenza sono sempre più stretti e molto probabilmente ci si troverà solo a recepire le decisioni del governo nazionale. A Zeni ha risposto di non avere notizie sul fatto che il Trentino possa divenire zona arancione o rossa, anche se il futuro è incerto.

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