Orchidee alpine, un destino fragile. La serata al Museo Civico

Oggi sulle Alpi si trovano molte meno orchidee rispetto a trent’anni fa

Cosa sta succedendo alla tante specie di orchidee che abitano gli ambienti montani del nostro Trentino?  Ne parlano stasera in diretta streaming sui canali social della Fondazione Museo Civico di Rovereto, Giorgio Perazza, conservatore onorario della Fondazione Museo Civico di Rovereto, che da 30 anni raccoglie dati di orchidee, e Costanza Geppert e Lorenzo Marini dell’Università di Padova in seguito allo studio congiunto pubblicato recentemente su Nature Communications riguardo al destino delle orchidee alpine ai tempi del cambiamento globale.

Secondo i ricercatori, oggi sulle Alpi si trovano molte meno orchidee rispetto a trent’anni fa: alcune popolazioni si sono estinte, altre, prima numerose, si sono ridotte a pochi individui. Il paesaggio alpino ha subito diverse trasformazioni negli ultimi anni:  a valle sono aumentate le aree urbane e l’agricoltura si è intensificata, mentre a quote più alte i prati vengono abbandonati.

Ma cosa si può fare allora per salvare queste piante dall’estinzione? Occorre investire a livello locale, rispondono gli esperti, cercando di proteggere attivamente tutto il territorio, dalla cima alla valle, e in particolare le aree di maggior interesse per le orchidee, ottimi indicatori ambientali, che non amano i luoghi antropizzati, ed anche per questo sono uno dei gruppi di piante più minacciati al mondo.

In adeguamento alle nuove disposizioni, l’evento si terrà esclusivamente in modalità online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Fondazione Museo Civico. 

 

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