“Siamo qui per voi”, il lascito di Luca Attanasio

Foto Agensir

Lunedì 22 febbraio in un attacco a un convoglio del World Food Programme sulla strada da Goma a Rutshuru, nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo), hanno perso la vita l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l’autista del WFP Mustapha Milambo.

La trentina suor Delia Guadagnini, originaria di Predazzo, con la consorella suor Genoveffa Gargiulo delle Missionarie di Maria – Saveriane li ricorda con questo scritto.

Uvira, 25 febbraio 2021 – Noi, Missionarie di Maria – Saveriane, presenti a Uvira, Sud Kivu, al confine col Burundi, presentiamo le condoglianze più affettuose per la morte tragica del nostro caro Ambasciatore Luca Attanasio , per il carabiniere Vittorio Iacovacci e per l’autista del PAM signor Mustapha Milambo.

Luca era una persona buona, attenta, amabile, aperta all’altro, desiderosa di fare del bene, di promuovere il bene. Amava il nostro Paese, la Repubblica Democratica del Congo. Capace di stare coi grandi e coi piccoli, sorridente, affettuoso, pieno di iniziative. Molto colto e altrettanto umile. Attento ai dettagli, sorridente, affettuoso, sempre positivo. Allegro, sprizzante, desideroso di conoscere la nostra realtà e di informarci sui vari progetti in cui era impegnato nella nostra Regione. Sempre molto accogliente, sobrio nel vestire e capace di tessere relazioni. Ci parlava volentieri di sua moglie, delle sue figlie e ci diceva che alla prossima sarebbe venuto anche con loro per far conoscere la nostra realtà. In attesa di quel giorno, ci mostrava le loro fotografie…

In questi quattro anni di servizio diplomatico, abbiamo riconosciuto la sensibilità sociale del nostro Ambasciatore, un atteggiamento di ascolto e di intervento nelle situazioni di povertà, una vicinanza che ci incoraggiava, sia in momenti di difficoltà che nelle occasioni ufficiali delle feste nazionali.

Quando nell’aprile dell’anno scorso, la furia delle acque si è abbattuta su Uvira, Luca ci ha telefonato più forte. Voleva accertarsi che stessimo bene, che avessimo trovato un luogo dove rifugiarci. Chiedeva dove era scappata la popolazione, chi ci stava dando una mano. La sua voce ci ha espresso vicinanza e affetto. Tutte le volte che mi chiamava al telefono, concludeva con queste parole: “Sr. Delia, non si faccia riguardo a chiamarmi, mi dica se avete bisogno di qualcosa, siamo qui per voi!”. Questo era il suo motto: “SIAMO QUI PER VOI!”.

A voi tutti che lavorate nella nostra Ambasciata a Kinshasa, a tutti voi italiani che in qualche modo l’avete conosciuto in qualche parte del mondo, vanno le nostre condoglianze. Il suo esempio così luminoso ci aiuti a guardare al futuro, a sognare un’alba nuova, a costruirla insieme, qui su questa terra che ci ha accolti, in mezzo a questo popolo che ci considera suoi figli.

Coraggio sempre! Grazie anche a voi che siete qui per noi in questo momento tragico.

Un pensiero affettuoso va alla moglie e alle sue bimbe, ai suoi genitori, familiari, parrocchiani, amici. Siamo loro vicine, assicurando la nostra preghiera. Portiamo nella preghiera anche i loro uccisori e quanti continuano a usare violenza verso il nostro popolo. Che siano toccati dalla grazia del Signore.

Un forte abbraccio caldo africano coi colori dell’Italia.

vitaTrentina

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