Giro d’Italia 2021 Tappa 2: Tim Merlier trionfa a Novara

Ancora Piemonte in questa seconda tappa. Ancora negli occhi gli aerei passati tra le vie del centro di Torino. Oggi, invece, ben altro panorama attende i corridori. Uscendo dal capoluogo, il passaggio a Santena è obbligato, visti i 160° dall’unità di Italia e l’omaggio alla tomba di Camillo Benso conte di Cavour è imprescindibile.

Velocemente si attraversa la provincia di Asti. Proprio qui si scala l’unico GPM di giornata con l’ascesa a Montechiaro d’Asti, assegnando così la prima maglia azzurra di questo Giro d’Italia.  Si scende successivamente tra le colline del Monferrato e sulle ali del vento si supera la provincia di Vercelli, tra le risaie più prelibate d’Italia (tra le varie varietà è qui che si produce dell’ottimo riso venere). Infine si approda a Novara, lanciati come jet sotto al traguardo.

Seconda frazione quindi tutta dedicata ai treni dei velocisti. Un finale infuocato, dove solo le gambe migliori possono vincere ed esultare. Il prologo alla bagarre finale è fatto, invece, da una lunga fuga di tre corridori: Filippo Tagliani (Androni Giocattoli-Sidermec), Vincenzo Albanese (EOLO-Kometa) ed Umberto Marengo (Bardiani-CSF-Faizané). A Montechiaro d’Asti, un’ascesa di 1,7 chilometri al 5,6%, parte lo sprint tra i tre e il primo a scollinare è Vincenzo Albanese, aggiudicandosi la prima maglia azzurra di migliore scalatore. Qualche chilometro più tardi però l’atleta di Salerno è costretto ad abbandonare la fuga per un problema meccanico. Marengo e Tagliani, invece, vengono ripresi a 27 km dall’arrivo. I treni delle squadre dei velocisti si mettono in moto e pilotano i favoriti in rampa di lancio. Negli ultimi 300 metri si scatena l’inferno, i treni si sfaldano e scattano solo le gambe migliori. Da questa battaglia ne esce trionfatore Tim Merlier (Alpencin Fenix). Il belga vince quindi la prima volata di questo Giro d’Italia davanti a Giacomo Nizzolo ed Elia Viviani.

Se questa sera si potrà festeggiare, perché non fare un piccolo strappo alla regola ad una dieta ferrea come quella del ciclista? Allora propongo un dolce leggero e che risale fino al 1500 e al quale i moderni pavesini si sono ispirati. Quindi un “biscottino di Novara” a tutta la Alpecin Fenix  per lo splendido lavoro di oggi.  Maglia rosa ancora per Filippo Ganna, che oltretutto difende i secondi di abbuono scattando nelle fasi finali della gara.

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