Quelle “sorelle” diverse alla periferia di Trento

La chiesa di Sant’Antonio nel quartiere della Bolghera

Delle città che si ha l’occasione di visitare, per lo più si frequentano i centri storici, che presentano generalmente la parte che ne caratterizza le origini. Raramente lo sguardo si sofferma sulle periferie. Con la crescita demografica che ha segnato le città negli ultimi 70 anni, le periferie si sono espanse con caratteristiche e tempistiche diversificate.  La città di Trento non è stata da meno. Le nuove aree hanno accolto residenti provenienti dalle più diverse regioni, con abitudini di vita non sempre coincidenti. Nei nuovi quartieri, con l’intento di offrire un servizio per la maggior parte della popolazione, sono state istituite nuove parrocchie, ed edificati luoghi di culto e di aggregazione sociale. Percorrendo l’itinerario proposto, è possibile raggiungere e visitare le chiese che caratterizzano le sette parrocchie della periferia sud di Trento, tutte progettate con stile architettonico contemporaneo. Molto diverse tra loro, spiccatamente monumentali alcune, più raccolte altre, portano i caratteri estetici delle diverse generazioni di progettisti. Il punto di partenza del percorso è identificato al posteggio presso la stazione di Villazzano.

Per coloro che non volessero affrontare la salita a piedi, questo è raggiungibile anche in autobus o con il treno della linea Trento-Venezia. Percorso un breve tratto pedonale che sottopassa la ferrovia, si accede alla parrocchia di San Rocco. Volgendo a destra, dopo pochi passi si vede il campanile della chiesa, ora nascosto dalla “torre” che c’è di fronte. La chiesa è l’ultima edificata tra quelle che visiteremo. Per stradina pedonale che ricalca l’antica viabilità, si scende a Madonna Bianca. La chiesa è assai caratteristica, sorge presso il piazzale al centro del quartiere. Si costeggiano le torri più a settentrione e seguendo la pedonale in discesa si raggiunge il nuovo studentato di Sanbàpolis ed ancora in discesa fino alla chiesa del Sacro Cuore, con portale decorato a mosaico. Raggiunto il semaforo si gira in via Einaudi e poi a sinistra in via Gandhi.

I palazzoni caratteristici di ogni periferia sovrasatano la piccola chiesa circolare di San Carlo. L’ampio marciapiede ciclopedonale permette di superare il Torrente Fersina e di scendere in via San Pio X, dove troviamo la chiesa omonima, discosta dalla strada, tra tutte la meno appariscente. Superati gli archi del viadotto ferroviario, già si impone la vista dell’alto campanile della chiesa di San Giuseppe: sul lato di via Vittorio Veneto si apre la monumentale facciata. Di fronte il quartiere “viennese” dei Casoni.

Per riattraversare il Fersina si raggiunge il ponte dei Cavalleggeri, passando dai giardini Duca d’Aosta e Fratelli Bernardi, percorrendo un tratto di via Matteotti. Il quartiere della Bolghera e la parrocchia di S. Antonio coincidono. L’esterno della grande chiesa si presenta in forma monumentale. L’itinerario prosegue verso l’ospedale e l’ingresso del Parco di Gocciadoro. Da qui è possibile raggiungere il punto di partenza salendo alla antica chiesa cimiteriale di San Bartolomeo e oltre, seguendo il tracciato della storica strada per Villazzano.

PUNTI DI INTERESSE

www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/
CHIESA DI SAN GIUSEPPE
Costruita nel 1958 su progetto dell’architetto trentino Efrem Ferrari (1910-1997).
CHIESA DI SANT’ANTONIO
Costruita nel 1959 su progetto dell’ing. Giovanni Lorenzi (1901-1962). S. Antonio (1963), dipinto murale a tempera sull’arco santo, di Marco Bertoldi (1911-1999) già professore presso l’Ist. d’Arte.
CHIESA DEL SACRO CUORE
1963. Progetto dell’arch. trentino Efrem Ferrari (1910-1997). Setto murario affrescato nel 1987 da Marco Bertoldi; in facciata decorazione a mosaico e portale ideati da don Luciano Carnessali (2001).
CHIESA DI SAN PIO X
Realizzata nel 1974, progetto dell’ing. Marco Eccel. Decorazioni a graffito dell’aula, del 1975-1978, opera dell’artista Carlo Bonacina (1905-2001). Vetrate di Gino Pisoni e Carlo Bonacina.
CHIESA DI SAN CARLO
1975. Progetto dell’arch. trentino Giulio Cristofolini (1935-2014).
CHIESA DI MADONNA BIANCA
Realizzata tra il 1974 e il 1976. Progetto arch. Marcello Armani e ing. Luciano Perini.
CHIESA DI SAN ROCCO
1991-2001. Progetto dell’arch. trentino Giuseppe Toffolon.

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