“Gli oratori diventino laboratori di talenti”. Don Emanuele Cozzi inizia il suo percorso come parroco di Ravina e Romagnano

Don Emanuele Cozzi

Don Emanuele Cozzi è diventato ufficialmente ieri, domenica  24 ottobre, il nuovo parroco di Ravina e Romagnano. Don Claudio Ferrari, delegato di zona, lo ha presentato con una certa enfasi alla comunità che lo attendeva sul piazzale della sede circoscrizionale più ampia della chiesa.

Don Claudio ha detto: “Don Emanuele compie gli anni il 15 marzo, è di Saronno, ha fatto il ragioniere, il tipografo ed è laureato in scienze dell’educazione. Poi è entrato nella comunità di Padre Monti, quindi in Seminario e nel 2012 è stato consacrato sacerdote e come tale, finora ha dedicato il proprio tempo nelle parrocchie di Arco, Tione e Noriglio”.

Prima di tale simpatico approccio, c’è stata la processione partita dalla canonica, con don Ferrari che ha letto i riti d’introduzione del nuovo mandato e a don Emanuele ha consegnato le chiavi della custodia eucaristica della stessa chiesa. Fra i sacerdoti erano presenti anche: monsignor Renato Tamanini, don Francesco Viganò, don Livio Buffa e il diacono Fabrizio Peterlini. Fra le autorità, il vicesindaco Roberto Stanchina, la presidente della circoscrizione Mariacamilla Giuliani, il maresciallo dei carabinieri Antonio La Rosa, il comandante dei vvf Maurizio Coser, il capogruppo degli alpini Lorenzo Pegoretti e quello di Romagnano Marzio Forti.

Don Emanuele Cozzi durante la celebrazione della Santa Messa

Sui concetti di “comunità, passione e unione” ha incentrato il proprio saluto, a braccio, la presidente Giuliani, mentre il saluto del consiglio pastorale lo ha letto Roberto Rigotti. Fra l’altro ha sintetizzato: “Carissimo don Emanuele è con grande gioia che ti accogliamo. Il Signore ti ha invitato a lavorare in questa nostra vigna dove ti aspettano tante vecchie e giovani viti feconde, generose, ben radicate nella comunità e nella chiesa. Ma non sarà un vigneto sempre pregiato, troverai sassi d’inciampo, qualche vite che non ha il coraggio di germogliare”. E quindi: “Come avrai capito il lavoro non ti mancherà, ma la comunità ti sosterrà con la vicinanza e la preghiera consapevole della presenza costante del Signore nel nostro operare insieme”.
La celebrazione della santa Messa è stata accompagnata ad una sola voce dai cori parrocchiali di Ravina e di Romagnano diretti dalla maestra Rosetta Pomaro, al pianoforte Antonio Gasperi.

Il nuovo parroco di Ravina e Romagnano don Emanuele Cozzi ha diviso la sua prima omelia in due parti. La prima parte riflettendo sul Vangelo al motto di “esserci”, citando tutto ciò che ruota a Timòteo. L’altra parte l’ha dedicata più strettamente al luogo in cui è arrivato. Egli si è soffermato sulla parrocchia fatta di tante famiglie e soprattutto di giovani. “Dobbiamo ascoltare le nuove generazioni – ha puntualizzato in particolare – e far sì che gli oratori diventino laboratori di talenti. Tutti insieme dobbiamo cercare le cose che uniscono. La Chiesa non è lontana. E’ qui tra noi. E a noi spetta condividerla dentro la comunità”. La solenne benedizione ha concluso l’intensa celebrazione. Poi spazio al buffet e alle prime conoscenze con il nuovo parroco.

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