Circonvallazione ferroviaria, apre il dibattito pubblico e il sito dedicato

Lunedì 6 dicembre, a Palazzo Geremia, è stato presentato il sito dedicato al dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria

I cittadini potranno interagire e proporre modifiche al progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento. Stamattina, lunedì 6 dicembre, a Palazzo Geremia è stato presentato il sito dedicato al dibattito pubblico (qui il link) ed è stato annunciato che il primo incontro aperto alla cittadinanza – sulle ragioni dell’opera e sulle alternative analizzate – si svolgerà domani, martedì 7 dicembre, dalle 17 alle 19.30 a Palazzo Geremia, con possibilità di seguire anche online (qui il link per partecipare online).

Il dibattito pubblico prevede cinque appuntamenti, sei tavoli tecnici ed altri incontri di approfondimento per presentare ai cittadini lo scopo della nuova infrastruttura e raccogliere le loro proposte per consentire al soggetto proponente, Rfi, di valutare l’impatto del progetto sul territorio.

La circonvallazione ferroviaria di Trento, variante della linea storica Verona – Brennero, nel tratto che attraversa il capoluogo comprende la realizzazione della nuova stazione Trento Nord della linea ferroviaria Trento Malé. L’intervento è stato programmato da Rfi – Gruppo FS in collaborazione con il Comune e la Provincia di Trento. Oltre al sito per il dibattito pubblico, stamattina è stato presentato anche uno studio di fattibilità tecnico-economica del progetto.

“Si tratta dell’infrastruttura più importante che viene programmata sul nostro territorio, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e sulla quale è impegnato il commissario Paola Firmi, che desidero ringraziare”, ha detto il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti in conferenza stampa. “Attraverso l’individuazione delle risorse necessarie, Governo e Rfi testimoniano l’importanza di Trento e del Trentino in questa grande partita infrastrutturale. Ritengo fondamentale questa unità di intenti tra le istituzioni locali e nazionali anche per procedere con l’avvio del dibattito pubblico, che consente alla popolazione di conoscere il progetto nel suo complesso, chiarendone gli aspetti collegati ai lavori che partiranno e all’importanza dell’opera per lo sviluppo economico, ambientale e viabilistico del Trentino. Grazie alla circonvallazione, la nostra terra di Autonomia coglie l’opportunità di compiere un grande passo verso nuove opportunità di crescita”.

Sono intervenuti anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli, la commissaria per il potenziamento della linea Fortezza-Verona Paola Firmi, il responsabile della direzione investimenti Area Nordest di Rfi Giuseppe Romeo, il coordinatore del dibattito pubblico sulla realizzazione dell’opera Andrea Pillon, la presidente della Commissione nazionale del dibattito pubblico Caterina Cittadino e la viceministra delle Infrastrutture e mobilità sostenibili Teresa Bellanova.

“L’avvio del dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria è un passaggio molto importante: stiamo infatti parlando di un progetto che la città attende da venti anni – ha detto il sindaco Franco Ianeselli -. Si tratta di un’opera che parla al passato e al futuro. Al passato, perché dobbiamo sanare la frattura derivante dalla deviazione dell’Adige a metà Ottocento, al futuro perché non vogliamo subire le conseguenze del quadruplicamento della linea del Brennero. Sappiamo che Trento è una comunità esigente: il nostro obiettivo allora deve essere quello di dare risposta alle preoccupazioni dei cittadini in modo che, al termine del dibattito pubblico, la città sia più convinta dell’opera e il progetto ne esca migliorato”.

Sull’interferenza del cantiere con i terreni inquinati dell’ex Sloi, il sindaco ha aggiunto: “Da quanti anni la città attende la bonifica? Proprio perché Trento è una città esigente, se l’opera interferisce con un pezzo di quell’area, allora dobbiamo porci l’obiettivo di intervenire sull’intera zona inquinata. Questo è anche il significato del Metaprogetto: valutare l’innesto positivo della Circonvallazione sul tessuto urbano per non rinviare al futuro né l’impatto del quadruplicamento della linea del Brennero né bubboni come il disinquinamento delle aree di Trento Nord”.

I relatori sono concordi nel definire questo progetto “strategico” per il Paese e per il Trentino, centro nevralgico del sistema di trasporti e movimentazioni delle merci in Italia e in Europa. L’intervento, infatti, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona, che rientra nella realizzazione del corridoio Scandinavia – Mediterraneo da parte della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network), voluta dall’Unione Europea, e si colloca sull’asse Innsbruck – Verona come potenziamento della linea di accesso alla Galleria di Base del Brennero. Siccome il progetto ricade sul territorio italiano, è stato inserito all’interno del Pnrr come intervento prioritario di interesse nazionale.

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