Circonvallazione ferroviaria, l’11 gennaio riprende il dibattito in Comune e in Provincia

Il sindaco Ianeselli sulle proposte per il bypass ferroviario: “I miglioramenti confermano che il progetto non era immodificabile”

Riprende, dopo la pausa natalizia, il dibattito pubblico sulla circonvallazione ferroviaria di Trento. Domani, martedì 11 gennaio, la grande opera sarà discussa in Consiglio comunale a Trento, mentre venerdì 14 l’opera sarà all’ordine del giorno in Consiglio provinciale.

Ci sarà anche un incontro tecnico con le categorie economiche e sociali venerdì 14 gennaio, dalle 15.30 alle 17.30. Lunedì 17 e martedì 18 gennaio, dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 17.30, nella sala di Palazzo Geremia ci sarà un incontro sul tema delle vibrazioni e dei rumori con i residenti delle zone interessate dal progetto della circonvallazione ferroviaria. Come per gli incontri tecnici precedenti, dopo un’illustrazione del progetto da parte di Rfi/Italferr, si aprirà il confronto.

Nel frattempo, il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha risposto alle preoccupazioni del presidente della circoscrizione di Gardolo, che riguardavano in particolare gli edifici residenziali lungo via Aichner e via Todesca. “Lungo via Aichner, nella parte più prossima agli edifici, esistono già tre binari di cui uno è un binario morto del sistema interportuale, che abbiamo ragione di ritenere possa senz’altro essere ricompreso nel progetto di potenziamento della linea ferroviaria – scrive Ianeselli nella sua lettera -. In questo tratto, quindi, si tratta di trovare lo spazio per un ulteriore binario che potrebbe essere recuperato con una minima traslazione a est del Lavisotto (uso il condizionale perché il tema è ancora completamente da sviluppare dal punto di vista progettuale). Per quanto riguarda gli edifici di via Todesca, va precisato che si tratta della parte antistante lo scalo ferroviario corrispondente all’Interporto, nel cui ambito siamo certi si potranno trovare condizioni di razionalizzazione dell’impostazione ferroviaria e delle attività che consentiranno il minor impatto possibile sul territorio non già occupato dalla ferrovia”.

La questione degli edifici di via Todesca, prosegue Ianeselli nella sua lettera, si sarebbe dovuta affrontare anche nel caso del progetto che riguarda invece la Destra Adige. “Infatti l’ipotetico tracciato in destra Adige si sarebbe ricollegato alla linea storica proprio all’Interporto e quindi proprio in corrispondenza degli edifici di via Todesca”, ribadisce il sindaco di Trento, che in conclusione aggiunge: “Noi non neghiamo le segnalazioni riguardanti criticità vere o supposte legate al progetto Rfi. Anzi, le valutiamo una a una e ne facciamo tesoro in termini di arricchimento degli elementi progettuali che riteniamo ci porteranno a quel processo di valorizzazione del nostro territorio che tutti auspichiamo. In questi termini stiamo considerando ogni opportunità che porti soluzioni non solo per minimizzare gli impatti derivanti dal futuro passaggio dei treni, ma anche per dare risposta alle esigenze delle diverse comunità. È in questa prospettiva che stiamo approfondendo, per esempio, l’ipotesi della collina di Roncafort. Anche in questo caso, voglio rassicurare i cittadini di Gardolo sul fatto che si tratta di una suggestione progettuale tutta da approfondire, ma che riteniamo convintamente vada esplorata anche, ovviamente, con la collaborazione della vostra Circoscrizione. Per questo stiamo già programmando, in collaborazione con Rfi e Pat, degli incontri specifici a cui parteciperemo propositivamente al vostro fianco”.

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