In arrivo la nuova stazione autostradale di Ala-Avio: a maggio via ai lavori

È stato presentato nella Sala Consiglio del Comune di Avio alla presenza del Sindaco Ivano Fracchetti e del Sindaco di Ala Claudio Soini, il progetto della nuova stazione autostradale di Ala-Avio, che sarà arricchita da un nuovo centro per la sicurezza autostradale e un nuovo raccordo con la viabilità provinciale.

I lavori partiranno a maggio e finiranno in poco più di due anni. La gara d’appalto, disposta da Autostrada del Brennero a seguito del via libera da parte del Ministero al proprio progetto esecutivo, ha prodotto un ribasso del 21,2% sulla base di gara portando a 19,7 milioni il costo complessivo dell’opera. Un ribasso che si accompagna ad un miglioramento del sistema di ispezione e monitoraggio della rotatoria ellittica che sarà sospesa sul canale Biffis, interamente digitalizzato, e ad una riduzione dei giorni di senso unico alternato sulla strada provinciale 90 durante i lavori, passati da 130 a 90.

Le piste della stazione autostradale saranno raddoppiate, passando da tre a sei, mentre il centro per la sicurezza autostradale – una delle sei strutture della A22 che ospitano tecnici, operai e ausiliari della viabilità, con i relativi mezzi d’intervento – verrà integralmente rivisto e potenziato. La palazzina avrà un’efficienza energetica rispettosa degli standard “Casa Clima A”, l’intero compendio è stata disegnato per inserirsi armonicamente nel paesaggio ed offrirà 50 posti auto riservati agli utenti. In linea con l’idea di procedere a una digitalizzazione complessiva dell’arteria, la rotatoria sospesa sul canale Biffis (34,3 metri di luce) sarà costantemente e interamente monitorata attraverso sistemi di rilevamento automatici: un accelerometro triassiale per le vibrazioni, un estensimetro in continuo per le deformazioni, una telecamera ad infrarossi utilizzabile anche in condizioni atmosferiche avverse, una termocamera per controllare la temperatura dell’impalcato e la possibilità di utilizzare un drone per le verifiche ottiche ravvicinate, il tutto gestito da un’unica piattaforma web di monitoraggio.

“Si tratta di un’opera attesa dai territori innanzitutto per una questione di sicurezza, funzionale alle esigenze dei residenti, delle attività produttive e di quanti decidono di visitare questa parte del Trentino”, commento del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti: “Bene ha fatto la Società ad insistere con il Ministero sul tema della sicurezza, ottenendo il via libera all’opera anche in assenza della concessione. Una dimostrazione in più dell’utilità di mantenere l’autostrada sotto il controllo degli Enti locali”.

“Come noto – ha commentato l’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Diego Cattoni –, ci apprestiamo a partecipare ad una procedura di gara, quella attivata con la finanza di progetto, che prevede per decenni ingenti investimenti non solo sul nastro autostradale, ma anche nei territori attraversati dalla A22. Vogliamo ridisegnare la mobilità di domani e vogliamo farlo in fretta. A breve partirà questo cantiere, atteso da molti anni, che sarà seguito da molti altri, tutti orientati a costruire un nuovo concetto di viabilità”. “In fase di progettazione – ha spiegato il Direttore Tecnico Generale, Carlo Costa -, ci siamo dati tre obiettivi: ampliamento e razionalizzazione della stazione autostradale e del centro per la sicurezza, riconfigurazione del collegamento con la viabilità provinciale oggi non più adeguato e allargamento della pista di accelerazione in carreggiata sud, intervento funzionale alla corsia dinamica. Tutto questo, volendo anche dare al territorio un’opera bella e peculiare da un punto di vista architettonico che potesse rappresentarne la porta di accesso”. Diversi i vincoli imposti dal contesto: l’impossibilità di allargare la strada provinciale per dotarla di corsie di accumulo e accelerazione, la ravvicinata presenza del canale Biffis e gli accessi privati presenti in prossimità dell’attuale ponte. “La struttura tecnica di Autostrada del Brennero ha superato gli ostacoli – ha continuato Costa – prevedendo una rotatoria di forma ellittica sospesa sopra il canale Biffis e collegata alla SP 90 con due ponti. Questo risolverà il problema della sicurezza e della fluidità del traffico legato all’attuale innesto a T”.

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