Il premio “Delpero” a Gloria Mazzola: vince la sua tesi sugli altari della chiesa di Santa Maria Assunta di Ala

È la giovane Gloria Mazzola la vincitrice dell’ottava edizione del premio “Delpero”, istituito nel 2001 dal Comune di Ala in ricordo di Luigi Delpero, studioso di storia locale e per anni direttore della rivista “I Quattro Vicariati e le zone limitrofe” per valorizzare le tesi di laurea, ricerche e studi che riguardano il territorio di Ala.

Gloria Mazzola si è laureata di recente in beni culturali con una tesi dedicata agli altari della chiesa di Santa Maria Assunta, la parrocchiale di Ala: un lavoro molto preciso e approfondito, che in alcuni punti ha persino stupito i docenti universitari. “Ma come, ad Ala si trovano tesori di questo tipo?”, è stata una delle espressioni del relatore, come Gloria Mazzola ha riferito durante la presentazione. Dal crocifisso ligneo di Dusch alla misteriosa deposizione in stile caravaggesco, la chiesa che domina la città è uno scrigno di tesori.

Gloria Mazzola ha inizialmente ripercorso la storia della chiesa, di cui non si conoscono esattamente le origini; da una cappella la chiesa venne nel tempo allargata fino a diventare un tempio cristiano. Venne negli anni modificata; nel 1916 venne gravemente danneggiata da un ordigno e fu ricostruita. Mazzola, accedendo agli archivi della biblioteca e della parrocchia grazie alla disponibilità di don Alessio, ha indagato in particolare gli altari. Sono uno dei tanti lasciti del periodo d’oro di Ala, tra Seicento e Settecento, quando le ricche famiglie di vellutai ne commissionarono la costruzione. Testimoniano gli influssi del barocco romano o dell’arte veneta; molti di questi vennero realizzati con i pregiati marmi del Baldo. Singolare la storia dell’altare del Santissimo, caratterizzata dal crocifisso ligneo di Wilhelm Dusch, artista fiammingo residente a Mantova nel Settecento. Il bellissimo crocifisso venne condotto ad Ala portandolo a spalla sin da Mantova. Questa vicenda, assieme ad altri aneddoti, è stata ricostruita da Mazzola grazie al libretto del committente trovato negli archivi. Non si conosce invece l’autore della Deposizione dalla croce, presente sempre nella chiesa: caratteristiche, luci e soggetto riconducono allo stile caravaggesco. “Il soggetto è originale, l’uso delle luci sembra ricondurre al “circo dei tenebrosi” di Venezia, sarebbe bello capire come quest’opera singolare sia arrivata ad Ala”, ha detto Mazzola.

La giuria del premio Delpero, oltre ad assegnare il primo premio per la sezione riservata alle tesi a Gloria Mazzola, ha anche accordato l’affidamento della ricerca alla proposta di Lia Gobbi. Infermiera e appassionata di storia locale, ha proposto (per la sezione dedicata alle ricerche originali) un’indagine sulla storia della sanità ad Ala. Su indicazione della giuria, il suo lavoro verterà sulla storia dell’ospedale di Ala, che nel settore è una delle strutture sanitarie più antiche tuttora in esercizio in Trentino, ora convertito in “casa della salute”. Gobbi ricostruirà la storia della “casa ospitale” dal Settecento al 1945: la ricerca verrà presentata a fine settembre.

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