Festival dell’Economia di Trento, il programma della 17° edizione tra il 2 e il 5 giugno

E’ stato presentato il programma del Festival dell’Economia, in programma tra il 2 e il 5 giugno

Un festival che non rimarrà più confinato nei pochi giorni di giugno ma che vuole vivere tutto l’anno tramite accordi con le ambasciate italiane nel mondo: questa una delle novità targate Gruppo 24 Ore del Festival dell’Economia di Trento, che torna tra il 2 e il 5 giugno per la sua 17° edizione.

Spiccano 9 Premi Nobel tra gli ospiti del Festival, che ha come tema “Dopo la pandemia (e la guerra), tra ordine e disordine”. Ci sono Oliver D. Hart, premio Nobel per l’economia 2016 per il contributo alla teoria dei contratti, il premio per l’economia 2000 Daniel McFadden insieme a James Heckman, il premio Nobel per l’economia 2006 Edmund Phelps, e il premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus.

Anche i moderatori sono di rilievo: tra i nomi quelli di Lucia Annunziata, Giulio Anselmi, Barbara Carfagna, Ferruccio de Bortoli, Maria Latella e Paolo Mieli.

Parteciperanno al Festival oltre 75 relatori del mondo accademico, 20 economisti, 36 relatori internazionali, oltre 30 manager e imprenditori e 10 ministri.

La manifestazione è pronta a tornare in presenza con una formula profondamente rinnovata, per la prima volta pensata dal Gruppo 24 ORE insieme a Trentino Marketing nel ruolo di organizzatori per conto della Provincia autonoma di Trento e con il contributo del Comune di Trento e dell’Università di Trento.

Il programma è stato presentato ieri, 12 aprile, a Mudec (Museo delle culture) di Milano. Come ha sottolineato la prorettrice alle politiche di equità e diversità Barbara Poggio in un post sui social, a presentare la kermesse è stato ancora una volta un “manel”, cioè un panel composto totalmente da uomini: “Distopie”, ha scritto Poggio per commentare la presentazione.

“Non c’è sviluppo senza capacità di innovare – così Edoardo Garrone, presidente del Gruppo 24 ORE -. Partiamo qui dal Mudec, a Milano, per presentare il grande lavoro fatto per elaborare un programma il più possibile completo, che sia un aiuto per capire un mondo che è cambiato. La collaborazione con Il Sole 24 Ore, giornale con 157 anni di storia, è un valore aggiunto. La credibilità, l’autorevolezza, la competenza nel saper raccontare i fatti che riguardano l’economia e la finanza, le relazioni, il contatto con i territori. Sono elementi che appartengono alla storia del nostro Gruppo e saranno anche gli ingredienti per il miglior successo del Festival”.

“Questi 17 anni – ha affermato invece il sindaco di Trento Franco Ianeselli ripercorrendo la storia del Festival dell’Economia – sono 17 anni di amore della città per l’economia e per il suo festival. Trento è una città meravigliosa e ha un centro storico che sembra fatto apposta, un palcoscenico che si colora di arancione, e poi c’è il popolo del festival, i cittadini che vogliono ascoltare, farsi domande, discutere. Questi sono elementi cruciali per continuare il successo della manifestazione, un aiuto prezioso per capire meglio il mondo che ci circonda”.

Il rettore Flavio Deflorian, in videocollegamento, ha parlato di una kermesse che arriva “in un momento particolarmente intenso, sia riguardo al PNRR che investe fortemente l’università e della formazione, sia riguardo al post-pandemia e alla situazione internazionale. Sedici edizioni sono un bagaglio importantissimo, ma anche un’occasione di rinnovamento e di rinnovata attenzione a temi cruciali. Economia, scienze sociali, geopolitica si intrecciano sempre più. L’Università di Trento continua a collaborare dando un contributo sul piano scientifico, per un evento che ha anche la volontà di parlare a fasce diverse e con diversi linguaggi”.

Al direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini il compito di tentare la sintesi del ricco palinsesto. “Il titolo scelto, che oggi potremmo anche modificare, ‘dopo la pandemia e la guerra in Ucraina’, entrambe non ancora finite, è il segnale che abbiamo visto giusto – ha detto Tamburini -. Perché noi, intendo noi come cittadini, travolti dalla quotidianità, non sempre ce ne rendiamo conto. Siamo protagonisti di eventi che verranno analizzati sui libri di storia. L’ordine globale che sembrava consolidato è rimesso in discussione. Il Festival dell’Economia di Trento è quindi un’occasione formidabile per riflettere sulla realtà economica, politica e sociale, per capire dove stiamo andando. Mi fa piacere che avvenga in una città come Trento che si presta perfettamente per queste iniziative, con una comunità che dimostra passione e impegno”.

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