A Borgo una tavola rotonda e uno spettacolo per discutere di sfruttamento in agricoltura

Giovedì 19 maggio alle ore 18:00 si terrà, presso la Sala Rossa della Comunità Valsugana e Tesino, la tavola rotonda dal titolo “Di sana pianta – Il diritto di tutti a un lavoro dignitoso”, organizzata da Associazione Culturale Mosaico e Arci del Trentino all’interno del progetto ministeriale SIPLA (Sistema Integrato Protezione Lavoratori Agricoli).

Il tema della discussione sarà lo sfruttamento del lavoro in agricoltura: un argomento che le associazioni sul territorio hanno iniziato ad affrontare in seguito alle segnalazioni da parte di alcuni soci, braccianti agricoli, che hanno messo in luce anche sul nostro territorio la presenza di dinamiche di potere negative e distorte nel mercato del lavoro legato all’agricoltura, che sfociano in forme di sfruttamento e di caporalato.

L’iniziativa, pertanto, ha preso forma dalla necessità, rilevata sul territorio, di affrontare anche in Trentino e in Valsugana i temi già citati, soprattutto nelle loro declinazioni più subdole e nascoste, come il lavoro “grigio”, le forme di sfruttamento legate alla difficoltà nel trovare abitazioni da parte dei lavoratori, il marcato paternalismo che tende a “falsare” i rapporti di lavoro. È fondamentale rendere pubblici questi fenomeni, nella convinzione che nominarli, dargli evidenza, farli conoscere sia il primo, necessario passo verso la loro eliminazione.

Parteciperanno al dibattito alcuni esperti del settore: un imprenditore agricolo, un rappresentante di un sindacato di categoria, un lavoratore agricolo, i rappresentanti delle istituzioni e del mondo associativo locale e gli operatori del progetto FARm (Filiera dell’Agricoltura Responsabile), che si occupa nello specifico di contrasto al caporalato. L’incontro sarà moderato da Walter Nicoletti, giornalista che segue da diversi anni le tematiche agricole e ambientali.

Alla tavola rotonda seguirà, alle ore 20:30 presso l’Auditorium dell’Istituto A. Degasperi, lo spettacolo teatrale “Il Monsone” di e con Beppe Casales, a ingresso libero. Lo spettacolo, ispirato dal libro “Sotto padrone” di Marco Omizzolo, parla di filiera alimentare, di caporalato e sfruttamento lavorativo ed è aperto a tutta la comunità, con il desiderio di stimolare la riflessione, la presa di coscienza e il dibattito su questi temi.

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