Il cardinale Ravasi apre il Festival dell’Economia con la scrittrice Silvia Avallone

Il cardinale Ravasi ha aperto il Festival dell’Economia assieme a Silvia Avallone. Foto Marco Simonini

Il cardinale Gianfranco Ravasi ha aperto il 17esimo Festival dell’Economia assieme alla scrittrice Silvia Avallone oggi, giovedì 2 giugno. I due sono amici, entrambi appassionati di cultura; si sono conosciuti grazie all’apprezzamento dell’alto prelato per i libri dell’autrice, come ha raccontato lei stessa.

“Viviamo in un’epoca di bulimia dei mezzi e anoressia dei fini, come ha detto Paul Ricoeur – ha detto Ravasi -. Pensiamo alla tecnologia e a quanto poco ci interroghiamo sul senato della vita”.

Il cardinale ha citato tre parole: filosofia, etica e spiritualità, e diversi pensatori: oltre a Ricoeur, anche Wittgenstein. “Il pericolo per il mondo – ha aggiunto – è la mancanza del senso di meraviglia e di desiderio. Il vuoto, l’assenza percepiti non come punto di partenza, su cui interrogarsi, ma come indifferenza”.

E “non serve a vincere” la vita, “come raccontano i grandi media”, ha detto invece la scrittrice Avallone. “Dentro questa educazione siamo soli. Invece nei romanzi, nei classici, troviamo coloro che perdono e si riscattano, pensiamo alle opere di Dostoevskij oppure di Elsa Morante. Da quella vulnerabilità nasce la nostra capacità di sentirci in sintonia con gli altri. Leggere serve in fondo a costruire una comunità più giusta e solidale“.

Ravasi e Avallone hanno parlato di filosofia, letteratura e arte, collanti della società. Foto Marco Simonini

“Il Sole 24 Ore, che fa parte della squadra di promotori fin dall’inizio, organizza questo nuovo format assieme alle istituzioni trentine – ha detto Edoardo Garrone, presidente del Gruppo 24 Ore, in apertura dell’incontro – che ringrazio profondamente. Abbiamo messo il nostro impegno, forti di 157 anni di storia e di leadership sulle tematiche economico-finanziarie, con un lavoro in team iniziato un anno fa. Siamo convinti sarà un successo”.

Anche il presidente della Provincia autonoma, Maurizio Fugatti, sottolineando il lavoro del Gruppo 24 ORE e di tutti i promotori per la kermesse 2022, ribadisce: “Un lavoro valido che parte già dalla scelta del titolo di questa edizione, coerente con la pandemia e risultato attuale, purtroppo, di fronte alla guerra che abbiamo di fronte. Tanti contributi concreti arriveranno dal programma e dai relatori, premi Nobel, ministri, autorevoli pensatori. Un’offerta che conferma la vocazione del Festival di essere vicino all’attualità, all’economia dei territori e capace di parlare ai giovani. Invitiamo dunque tutti gli spettatori e anche il pubblico trentino a partecipare”.

A Mirja Cartia d’Asero, amministratrice delegata Il Sole 24 Ore, il compito di dichiarare ufficialmente aperto il 17esimo Festival dell’Economia di Trento: “Il parterre di relatrici e relatori è di altissimo livello. Menti brillanti che si confrontano su come cambia il mondo con la pandemia e la guerra in Ucraina. Ma si parla anche di metaverso, criptovalute, di visioni sul mondo digitale guardando alle nuove generazioni”.

Il Teatro Sociale pieno per l’evento di apertura del Festival dell’Economia. Foto Marco Simonini

“Benvenuti a Trento – afferma il sindaco di Trento Franco Ianeselli -. Una città alpina. E chi vive fra le montagne, fatte di altezze, ogni giorno si confronta con il senso della misura, che forse ha un legame con l’economia. Ma la nostra è la stessa città che 500 anni fa ha ospitato un altro ‘festival’. Il Concilio di Trento. Un festival impegnativo, se possiamo così dire. Trento, dunque, crocevia tra mondo italiano e tedesco, ha imparato a trasformarsi in una capitale, fatta di persone che interrogano il presente per capire il futuro, come si fa al Festival dell’Economia”.

Per il rettore dell’Università di Trento Flavio Deflorian “dobbiamo unire tutta la nostra cultura, tutto ciò che sappiamo fare. Questo è anche il primo Festival dell’Economia che torna interamente in presenza. Vedo tante persone e giovani in giro per la città che hanno voglia di partecipare. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco, permette di muoversi liberamente e curiosare. Non ci sono eventi di serie A o B, tutti gli eventi sono stimolanti e offrono un arricchimento personale”.

Il direttore del Sole 24 Ore Tamburini ripercorre la valenza di una manifestazione attenta all’attualità, ad un mondo attraversato dall’atrocità non di una sola guerra ma di più guerre. “La speranza è che da questo disordine nasca una strada nuova da seguire, che il processo si consolidi con la partecipazione dei giovani, delle donne, di tutte le energie vitali che hanno la forza per costruire un nuovo ordine. Dobbiamo recuperare il valore della pace, la partecipazione al Festival di diversi Premi Nobel per la pace non è un caso”. Poi ha sottolineato “l’unità della comunità trentina. Questo – conclude – è un Festival aperto, che si arricchisce con la qualità delle persone e delle loro competenze”.

All’inaugurazione hanno partecipato anche Federico Silvestri, direttore generale 24 Ore System e ad 24 Ore Eventi (“Il nostro è un palinsesto che vuole parlare a tutti, frutto di un lavoro complesso e condiviso”), Enrico Salza, presidente Tinexta, Maurizio Rossini, amministratore delegato Trentino Marketing, e in veste di conduttrici Marta Cagnola, giornalista e conduttrice Radio 24, e Rosalba Reggio, giornalista Il Sole 24 Ore.

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