Sulla collina est di Trento tra chiesette e capitelli

La cinquecentesca chiesetta di San Pantaleone

Il sobborgo di Povo, sulla collina est di Trento, oggi si presenta come un cospicuo agglomerato di case relativamente moderne, che costituiscono un continuum paesaggistico. Originariamente l’abitato era composto da alcune frazioni (Pantè, Sprè, Salè, Oltrecastello, Graffiano, Gabbiolo) che nel tempo, ingrandendosi, hanno occupato gran parte della campagna che le circondava, divenendo un unico centro urbano. Ancora lembi di campagna coltivata si insinuano tra le case, o per meglio dire non tutte le campagne coltivate sono state occupate da costruzioni. A dominare il paese svetta il Dos di Sant’Agata, con sulla cima la chiesetta dedicata alle sante Agata e Lucia, forse edificata sulle fondamenta di un antico castelliere. Alcune ville secentesche impreziosiscono l’abitato, eredità del Sacro Concilio. Molte sono le chiesette, le cappelle ed i capitelli ospitati nelle frazioni.

La passeggiata ha inizio presso la Parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Andrea apostoli. Si prende il viottolo che fiancheggia il cimitero alle spalle della chiesa; poi a sinistra in direzione nord, dopo aver attraversato la strada che collega Povo a Oltrecastello, si continua su Salita Sant’Agata tra vigneti, costeggiando il dosso nella sua parte occidentale. Raggiunta la strada asfaltata in corrispondenza di un capitello, si continua in salita fino alla frazione di Oltrecastello. Alle prime case, nella piazzetta, si incontra la settecentesca chiesetta di S. Carlo Borromeo, facente parte della proprietà dei conti Pompeati. Proseguendo si incontra la cinquecentesca chiesetta di S. Pantaleone che fungeva da punto d’incontro per la comunità di Oltrecastello prima della costruzione, nella piazza principale, della moderna chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Superate la piazza e la chiesa nuova, una stradina sulla destra sale assai ripidamente al Dos di Sant’Agata fino a raggiungere l’omonima chiesetta che, nonostante il recente rifacimento del tetto, versa in tristi condizioni di degrado interno. Da qui un sentiero scende verso Sprè, dove si innesta su una stradina asfaltata in corrispondenza delle prime case. Si scende seguendo le antiche vie di Sprè fino a portarsi sulla strada principale che affianca la Casa di riposo. Al tornante si prende a sinistra incontrando subito la cappella della Madonna della Corona, oramai sconsacrata. Si continua lungo Via Villa Maria, al bivio a sinistra per Via Salè fino ad incontrare un capitello con un grande Crocefisso. Ora in discesa verso la frazione Salè, che prende il nome dal rio che la attraversa. Lo seguiamo a ritroso fino a tornare nuovamente alla Parrocchiale.

POVO SULLA COLLINA DI TRENTO – lunghezza 5,0 km, dislivello + 230 m, durata 2,30 ore

Punti di interesse:

  • PARROCCHIALE SS. PIETRO E ANDREA APOSTOLI Edificata nel 1911 su una preesistente chiesa, di questa conserva il protiro, ora spostato sul lato nord e l’abside con tracce di affreschi cinquecenteschi. Affresco nel catino absidale del 1929 dell’austriaco Anton Sebastian Fasal. Via Crucis del 1985 realizzata da Achille Franceschini, già insegnante presso l’Istituto d’arte di Trento.
  • CUORE IMMACOLATO DI MARIA Costruita nel 1966 su progetto dell’ing. Ezio Mattivi (1931-2009). Custodisce due tele provenienti da S. Pantaleone; i graffiti che ornano il presbiterio sono opera di Achille Franceschini.
  • S. AGATA E S. LUCIA Ricostruita nel 1566 probabilmente al posto di una preesistente cappella del XIV secolo. L’edificio svela la sua destinazione d’uso solamente in facciata, con semplici caratteristiche costruttive.
  • MADONNA DELLA CORONA La costruzione risale al 1668, voluta dalla famiglia Ricci. Chiusa al pubblico, conservava alcuni ex-voto tra cui uno della comunità di Povo con interessante veduta prospettica delle frazioni poere, datato inizio 1700.
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