Gli studenti di “Novurania” vincono IPSP 2022, la gara a colpi di ingegno tra industria e ricerca

Sono stati i ragazzi del team “Novurania” ad aggiudicarsi l’“Industrial Problem Solving with Physics (IPSP) 2022”, la gara a colpi di ingegno che vede alleate industria e ricerca universitaria. che si è svolta la scorsa settimana al Polo Ferrari di Povo. Alla competizione, nata nel 2014, hanno preso parte 24 studenti, neolaureati e dottorandi provenienti da tutta Italia.

Cinque giorni di gara a squadre per trovare le soluzioni più innovative a tre problemi tecnologici delle aziende, ma anche per imparare a lavorare in squadra e a gestire il cosiddetto “sconforto sperimentale”, ovvero la necessità di non abbattersi davanti a quei fallimenti che sono parte naturale del processo di ricerca e innovazione. Si potrebbe riassumere così l’Industrial Problem Solving with Physics, in sigla IPSP. La competizione, che giunge quest’anno alla sua settima edizione, è un progetto organizzato dal Dipartimento di Fisica, dal corso di Dottorato in Fisica e dalla Direzione Servizi alla Ricerca e Valorizzazione dell’Università di Trento, in collaborazione con Confindustria Trento e Polo Meccatronica – Trentino Sviluppo. La sfida ha come obiettivo quello di promuovere le professioni scientifiche e la connessione tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.

I protagonisti dell’edizione 2022 sono stati le aziende Danfoss srl, LeMur Italy srl e Novurania spa e 24 cervelli (tra studenti, studentesse e laureati, laureate di laurea magistrale, studenti e studentesse di dottorato, assegnisti e assegniste di ricerca, ricercatori/ricercatrici e borsisti/borsiste) under 35. Divisi in 3 squadre, i giovani hanno lavorato sotto la guida dei ricercatori esperti del comitato scientifico Mattia Mancinelli, Michele Orlandi e Luca Tubiana. Assieme a loro, in questa settimana di lavoro fianco a fianco, hanno studiato e sperimentato le soluzioni più innovative ai problemi tecnologici posti dalle aziende. Nello specifico, Danfoss di Postal (Bolzano) chiedeva di studiare l’attrito di un servomotore elettrico in macchinari industriali. LeMur di Ala ha sollecitato invece un sistema per la maggior durata di un filato magnetico per il tessile tecnico (smart textile). Novurania di Tione, infine, cercava un modo per rendere più efficace il processo di vulcanizzazione per una qualità superiore del tessuto gommato. E proprio quest’ultimo lavoro è stato quello premiato. A tutti i partecipanti, però, sono andati i complimenti della giuria tecnica e del direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento Franco Dalfovo, che ha sottolineato come ciascuna squadra abbia saputo produrre risultati spendibili, utili per le aziende e sia riuscita a lavorare bene in gruppo, valorizzando le competenze specifiche di ciascuno.

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