Inaugurata a Livo la mostra “Alt(r)e Visioni”

Inaugurazione della mostra Alt(r)e Visioni

Con le note eseguite, al flauto traverso, dalla professoressa Petra Arman, si è aperta la cerimonia di inaugurazione della mostra Alt(r)e Visioni a Palazzo Aliprandini Laifenthurn di Livo.

L’esposizione, voluta dall’associazione culturale “Il Quadrifoglio” e curata da Nicoletta Tamanini, presenta oltre 100 opere per 4 pittori e 1 scultore; centrali sono i quadri di Silvano Nebl, a cui si affiancano quelli del cembrano Marco Arman, di Mauro Berlanda di Locca di Concei e del clesiano Mauro Larcher, intervallati dalle sculture in legno di Armin Rifesser “Grunt” di Ortisei. La mostra è aperta fino al 28 agosto, è a ingresso libero con questi orari: da martedì a venerdì dalle 20 alle 22; weekend e festivi dalle 15 alle 22.

Numeroso il pubblico intervenuto e tante le autorità che hanno preso parte all’inaugurazione, moderata dal presidente de Il Quadrifoglio, Luigi Conter, che ha ringraziato i vari partner: Provincia, Regione, Bim, Cassa rurale e Comune di Livo che ha concesso i locali. Il commissario della Comunità di valle, Silvano Dominici, ha affermato “Si è creato un sistema culturale che rappresenta quasi un distretto: sono molte le località della vallata, coi loro palazzi, a ospitare mostre di altissimo livello. La cultura, ovviamente, riflette i suoi effetti anche sul turismo. Giusto e apprezzabile, poi, l’intento di valorizzare Silvano Nebl”.

L’assessore regionale agli enti locali Lorenzo Ossana si è soffermato invece sull’importanza di aver coinvolto anche un artista gardenese: in un giusto intento artistico che fa dialogare le due province, eliminando i confini. Il senatore Franco Panizza, che ha ricordato come a questa iniziativa sia stato concesso il logo Galassia Mart, ha sottolineato come da tempo la Val di Non stia investendo con decisione in cultura, sfruttando anche la bellezza dei suoi edifici tra cui, appunto, Palazzo Aliprandini Laifenthurn. Un intervento è stato portato anche dal sindaco di Cles Ruggero Mucchi che ha ripreso il tema del percorso artistico dell’intera vallata “La Val di Non è una realtà di montagna che da 20 anni crede nell’arte: un percorso che dà i suoi frutti, stiamo diventando una meta anche per questo”.

Toccante e divertita la testimonianza di Marcello Nebl, figlio di Silvano e intervenuto alla cerimonia assieme ai fratelli: ha proposto un ricordo artistico ma anche umano del padre, prematuramente scomparso. Infine la curatrice, Nicoletta Tamanini “Questa mostra mi è un po’ sfuggita di mano: avevo pensato a 70 opere e ho scelto, alla fine, di esporne più di 100, in questo palazzo che meriterebbe una visita anche da vuoto. Nell’atrio, caratterizzato dall’installazione luminosa permanente dell’artista trentino Stefano Cagol ho voluto proporre i quadri di Nebl affiancando subito un’opera per ognuno degli altri artisti. Ai piani le loro creazioni dialogano: ho dedicato una saletta personale a ognuno ma c’è sempre un confronto. Ci sono poi una sala dedicata alla flora e una alla fauna. Insomma, una mostra in cui si possono davvero osservare le Alte e Altre visioni della montagna”.

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